sabato 29 settembre 2007

EX-PLOSION


Sabato sono stata ad un matrimonio.giornata frenetica ed intensissima:sveglia alle 9 dopo due ore di sonno,pronta alle 10.15,leggermente in ritardo sulla tabella di marcia,esco di casa,salgo in macchina e il mio vestito fa"crack",penso"cazzo!!!"unito ad una serie di imprecazioni indicibili.Rientro in casa,ricucio lo strappo,perdo il rinfresco,su cui avevo puntato per evitare la colazione e guadagnare tempo ma arrivo giusta per la messa.

Ritrovo pesone che non vedevo da una vita,vengono a salutarmi,mi chiedono come sto,come vanno gli studi,mi dicono che è passato un bel po'di tempo e che mi vedono bene...Vengono in tanti,ma non tutti....Entro in chiesa,gli sposi sono davanti all'altare,gli occhi lucidi e la voce tremula per l'emozione;mi commuovo della loro commozione,sono felici ed io ho le lacrime agli occhi.Usciamo,sotto il sole cocente delle 12,tutti intorno a me ridono,parlano,qualcuno lancia il primo urlo rivolto agli sposi,tutti sono spalmati nei loro vestiti migliori.Io in total black,strizzata nel mio tubino nero,al collo solo un filo di perle,partecipo,ma ogni tanto mi metto in disparte,ad osservare queste persone,questo ambiente,così familiare e allo stesso tempo estraneo,che conosco così bene ma che ora è così lontano da me.Ero decisamente la pecora nera,ma mi stava bene,non sono più"una di loro",sono"quella che era dei loro e se n'è andata con un colpo di scena",perciò non può essere altrimenti.E'stato strano,stare a contatto con tutte quelle persone tutte insieme,dopo quasi 2 anni,è stato strano,in quella situazione,e solo in quella sono tornata ad essere"l'ex di X",anche se l'invito non era per "la ex di X",era per me,e quasi ognuno di quelle persone per fortuna,in circostanze normali,mi considera solo"me".Ma credo fosse inevitabile,visti i personaggi principali di questo"drama",che oggi tornassi a sentirmi la ex.Al ristorante sono stata argomento di conversazione(di sottecchi ovviamente)di diverse tavolate,mio malgrado,perchè ciò di cui si parlava non era proprio fresco,a tempo debito tutte quelle persone ne avevano sicuramente già parlato.Nel frattempo io sono diventata più forte,non mi sono sentita ataccata o malvoluta.La gente parla di me,X e Y?facciano pure,sono tranquilla,sono a posto con tutti...io.E la cosa che mi fa più male,che mi rende più triste è negli atteggiamenti di qualcuno,nel"facciamo-finta-che".Per qualcuno ero una presenza scomoda,e in me c'era una sottilissima vena di compiacimento,e non perchè sono una stronza,ma perchè conosco i miei polli,e in questa particolare situazione mi fa ridere sapere di essere una presenza scomoda.E me la rido di gusto,perchè se proprio vogliamo metterla su questo piano,se proprio vogliamo essere così"bassi",ottusi,ridicoli e tristi da ri-portarmi dopo due anni allo status di "ex di X",dopo che la cosa è stata ampiamente elaborata,superata e digerita da tutti e soprattutto dai diretti interessati,facciamolo pure,ci sto!Stravinco cazzo,stravinco comunque,sono una ex con le palle,e qualcuno mi teme a tal punto da sguainare gli artigli ed estrarre il guinzaglio,mentre io me ne sto li,completamente a mio agio,felice,a scherzare con tutti,armata solo del migliore dei miei sorrisi.Chissà,forse nell'immaginario personale di qualcuno sono un terribile essere mitologico a due teste...o forse più semplicemente,sono il fantasma della ex che torna,benvoluta da tutti e in splendida forma. Non avrei mai pensato di essere una EX temibile ma, visto che mi vogliono calare a forza e fuori tempo massimo in questi panni va bene,la incarno, stravinco e ancora non sono considerata una stronza!Che altro dire?Spero che il verde invidia doni come un tubino nero.

mercoledì 19 settembre 2007

THE DREAMER


Chi mi conosce sa che i sogni che faccio sono al limite dell'assurdo.Rari i giorni in cui mi sveglio senza ricordare cos'ho sognato;mi capita in certi periodi,ed è brutto,orribile per me,mi sembra di essere stata in coma.Ultimamente i miei sogni sono agitati,movimentati,succedono un sacco di cose,ma quando mi sveglio,scordo tutto dopo qualche minuto,e per me è una cosa anomala.Forse i miei bioritmi sono un po'sconvolti,o forse come dice mia mamma "ho scambiato il giorno per la notte".E mi mancano i miei sogni,mi divertivo a pensare a quale assurdi meccanismi e sentieri il mio inconscio intraprende mentre io dormo.Non ho mai capito molto in realtà del mio alquanto criptico inconscio,anche perchè le mie nozioni di psicologia e interpretazione dei sogni risalgono alle superiori,e sono per lo più di natura Freudiana.Niente contro Freud,anzi,ma credo sinceramente fosse pazzo,un genio rivoluzionario sotto certi aspetti,ma comunque un pazzo,fissato con simbolismi fallici e invidia del pene come diagnosi a tutti i mali.
La cosa che più mi affascina è che ognuno di noi ha una personale simbologia onirica,un insieme di esperienze personali,componenti culturali,e quotidianità che sono riconducibili a simboli,segni e archetipi,secondo cui la chiave interpretativa di ogni sogno è strettamente personale.Mi sento sempre attratta dai miei sogni,dal loro significato più profondo,dal loro scopo,dalla mia simbologia personale che,come tantissime persone,non conosco.

Vi racconto un sogno che ho fatto un po'di tempo fa.
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Sono nella mia stanza,sento un rumore provenire dal cortile,mi affaccio e vedo Elisa e sua mamma che passeggiano sul vialetto ghiaiato,indossano vestiti molto eleganti.Mi chiedo come mai siano vestite così(non perchè passeggino tutte tirate nel mio giardino!!!)e di colpo mi ricordo che c'è una cerimonia importante e imminente cui devo partecipare.Chiamo mia mamma in camera e le ricordo di questa cerimonia,mentre parliamo spulcio nel mio armadio alla ricerca di un abito adatto,ma niente,così lei mi dice"Vieni,andiamo a fare spese".Cambio scena,ora siamo in una specie di grande magazzino(orrore orrore,cercare un vestito da gran soireè in un grande magazzino!sono pur sempre un'aspirante stilista!)dove ovviamente non troviamo niente.A questo punto mia mamma si guarda in giro guardinga aspettando che non ci sia nessuno nei dintorni e poi mi dice:"vieni con me";io la seguo,lei apre una porta,apparentemente una di quelle porte che conducono ai depositi,riservate ai dipendenti ed entriamo.Una volta dentro,mi trovo in un enorme capannone,altissimo,il cui perimetro è costeggiato da mucchi di vestiti.all'ingresso un uomo siede su una cassetta di frutta rovesciata,ce ne sono altre 6 o 7 disposte a cerchio ed una centrale che funge da tavolino con carte da gioco sparse.Un po'intimorita,chiedo al signore a chi appartengano le altre cassette e lui mi dice"non ti preoccupare,sono le giovani marmotte"(inquietante,non ho mai letto topolino in vita mia e non capisco da dove il mio inconscio tragga certe bizzarrie).Così mi addentro in questa enorme stanza segreta,mia mamma mi cinge il braccio mentre con fare solenne mi sussurra"Tu devi sapere che...in realtà...tutti gli armadi del mondo sono comuncanti dall'interno".Dopo questa rivelazione mi conduce al mucchio di vestiti che porta al mio armadio,e mi dice di cominciare a guardare da qui visto che sono talmente disordinata che non avrei potuto in altro modo scovare i vestiti rimasti sul fondo del mio armadio.
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lunedì 17 settembre 2007

UNDER MY SKIN



Un'altra notte insonne,inerme,informe.Ai due estremi,davanti al computer e a tutta la teconologia che contiene,ad ascoltare la pioggia.Paradosso della contemporaneità.Guardo fuori,l'asfalto è bagnato,inspiegabilmente attraente,con quel suo grigio profondo,pesante,sensuale.Quand'ero piccola e pioveva,di quelle pioggie che puliscono l'aria dal caldo torrido dell'estate,uscivo in giardino con mia zia e mia cugina,e ci lasciavamo bagnare,felici.Sentivo i vestiti che lentamente si inzuppavano,appoggiarsi sul mio corpo come una seconda pelle;sentivo i capelli intrisi d'acqua appiccicarmisi al volto,i rivoli di pioggia percorrevano tutto il mio corpo,li sentivo danzare e scivolare verso il basso sulle mie braccia lunghe e magre,sulle mie gambe ancora più lunghe.Ricordo una strana sensazione di sollievo,diversa da ogni altra sensazione,un immotivato senso di libertà,ricordo perfettamente gli alberi del giardino di casa mia,i loro colori,le loro foglie luccicanti,la nitida percezione del loro respiro,del loro essere vivi.Rivedo tutto come in un immenso fermo immagine tridimensionale,solo che i miei occhi erano chiusi;le labbra distese in un sorriso,il corpo rilassato ma allo stesso tempo ricettivo,ogni fibra del mio piccolo essere captava l'energia vitale che quel microcosmo sprigionava.E anche se ero piccola e tante cose non le sapevo,in quei momenti mi sentivo una microscopica ed esile parte di qualcosa di incredibilmente immenso...Si sta facendo giorno,mia mamma si è svegliata,mi offre il caffè,io le sorrido e l'ascolto distratta,mi guardo riflessa nella finestra mentre aspiro l'ultima boccata di fumo.Chissà perchè quando piove sento un'incontrollabile bisogno di scrivere.




domenica 16 settembre 2007

DAI,GIRAMI!


E' un po'di tempo che questo post sta lentamente prendendo vita nella mia testa; così, questa notte mi sono decisa a scriverlo. Mi sono messa, come di consueto, a cercare un'immagine degna,ma è stato molto più difficile di quanto pensassi. "Perchè?" direte voi, il perchè non lo so, fatto sta che sul web le immagini di Bebi Mia -ebbene si,si scrive così, italianizzato per conquistare la massa di italiani "gnurant"!- non si trovano,è quasi impossibile. Comunque sia, quand'ero piccola Babbo Natale (in cui tuttora credo ciecamente) mi ha regalato questo prodigio della tecnologia che parlava, sbatteva le palpebre, mangiava, dormiva, come una bambina vera. Io l'adoravo, da brava succube della società sessista allevatrice di perfetti adulti che si riconoscono in ruoli maschilisticamente prestabiliti; ma col senno di poi, ho avvertito la forte patina di sessismo che permea lei e molti giochi dell'epoca. "Bebi mia,l'unica bambola che ti fa sentire davvero mamma.Congratulazioni a tutte le mamme da gig", questa la frase conclusiva dello spot televisivo. Agghiacciante se si pensa che era rivolta a bambine di 6/10 anni. Non sto dicendo che lo spot avrebbe dovuto essere rivolto ai bambini maschi, perchè se il protagonista dello spot fosse stato un bambino, ora saremmo pieni di uomini adulti in psicanalisi, frustrati dall'impossibilità di essere mamme, e sarebbe un bel casino! Non si tratta di femminismo, di combattere il maschilismo con in femminismo, il punto è un altro,è il tentativo di indurre fin dall'ifanzia l'istinto materno nelle bambine,il fatto di farle identificare con un certo modello di donna,che fintanto che è esclusivamente mamma non è del tutto negativo per ovvi motivi biologici, anche se a mio parere è prematuro, ma quando si tratta di mini ferri da stiro/cucine/set per pulire la casa, la cosa si fa irritante. Perchè non si tratta più solo di una differenza biologica che viene enfatizzata troppo presto, in modo esagerato e precoce, ma si tratta dei doveri e delle aspirazioni cui una donna dovrebbe mirare secondo la società.

Le macchinine ai maschi, il dolceforno alle femmine, il pallone ai maschi, le bambole alle femmine, la lotta ai maschi, le pentoline alle femmine...normalità pilotata.

La mia Bebi Mia l'ho lanciata contro un muro in un caldo pomeriggio estivo.No,non pensate che avessi già intuito i meccanismi social-sessuali che si nascondevano sotto quella tutina rosa e quegli occhioni azzurri alla sola età di 7 anni, semplicemente era difettosa. Dopo qualche mese qualcosa nel suo cervellino elettronico si era inceppato: qualsiasi cosa facessi lei diceva sempre e solo "dai, girami" ed io non capivo come mai, la giravo, la facevo giocare, la cullavo, la nutrivo, ma niente da fare. Così la lanciai con rabbia inaudita contro il muro della cucina e andai a giocare a calcio in giardino. Con mio fratello ed i suoi amici. Per fortuna ne avevo uno. Maschio. A ricordarmi, allora inconsapevolmente per entrambi, che questi ruoli erano invenzioni e, in quanto tali, flessibili, eludibili, variabili.

E se siete in vena di revival, guardatevi questo!

DA PROSTITUTA DI LUSSO A CASALINGA MODELLO


Scusate se sono sparita per un po',ma sono andata a casa di Stè e poi a Firenze,per chi non lo sapesse,la città in cui studio.
Sono stata qualche giorno a Pomarance(piccolo paesino incantato nel cuore delle colline Metallifere),c'era il palio:4 contrade si sfidano a suon di rappresentazioni teatrali.Il tema è libero,il Marzocco,la contrada di Stè,ha scelto di reinterpretare "l'isola sconosciuta" di Josè Saramago...in chiave drag-queen però!Prima della rappresentazione c'è una sfilata,con tutti i membri attivi del Rione vestiti secondo il tema scelto;quindi più che un Palio,sembrava un gay pride,io vestita da Prostituta di lusso,c'erano trans,drag,travestiti e anche se il Marzocco non ha vinto,mi sono divertita troppo!

Poi c'è stato il rientro a Firenze,scandito da pulizie,partenze,arrivi,festeggiamenti.Cambio di scena,cambio di costumi,ho smesso i panni della prostituta di lusso per entrare in quelli della perfetta casalinga.Le nostre carissime coinquiline se ne sono finalmente andate e Stè ed io ci siamo lanciati nelle pulizie di inizio anno,perchè si sa,l'anno nuovo per noi studenti inizia a settembre,non a gennaio!

Ricordo ancora l'anno scorso,quando entrai in quella casa,pensai"carina la cucina giallina";dopo un'immediata e profonda pulizia la cucina si rivelò color crema,ed io pensai"vabbè...non è male neanche color crema!".Questo è quello che ho continuato a pensare fino a qualche giorno fa,cioè fino a quando ho avuto un face-to-face di 5 ore con suddetta cucina,armata di qualsiasi prodotto invasivo per la pulizia della casa,mi mancava solo l'acido muriatico.Sembrava una di quelle macchinine che se le sfreghi cambiano colore;a forza di sfregare,con la meticolosità di una colf filippina e la bravura di Mary Poppins,la cucina si è rivelata bianca!La casa ora è pulitissima,splendente,una delle nuove coinquiline è arrivata,Ilaria,adorabile pisana che studia con Stè e me,ora rimaniamo in attesa del "quarto" e delle mirabolanti e camaleontiche trasformazioni del nostro appartamento!

lunedì 3 settembre 2007

IL PLEUVE


Piove.So che dovrei andare a letto invece di iniziare un altro post alle 6 e mezza di mattina,ma è più forte di me.Ho avvertito un rumore,sordo,minuscolo,appena percettibile,ho guardato fuori,piove.L'intensità aumenta a vista d'occhio,e lontano,in un angolo di cielo irraggiungibile ho sentito un brontolio,un lampo ha appena iluminato il cielo coperto di mille nuvole incerte.La notte si sta mescolando con il giorno,le luci nelle case iniziano ad accendersi,le foglie brillano,sorprese dall'acqua,bagnate dalla luce artificiale del lampione.Sembra una mattina d'inverno,di quelle blu,in cui ogni singola foglia prende forma lentamente dall'oscurità,in cui è ancora buio ma non abbastanza da confondere i contorni,in cui la prima,immediata sensazione che avverti guardando fuori dalla finestra è di freddo.Ma è diversa,l'odore è quello dell'autunno,di quando sta per iniziare,di un temporale che porta in sè qualche vago eco d'estate.Il suono è bellissimo,inconfondibile,rilassante.Ho vegliato su questa notte mutevole,precaria,oscillante fino a che un piccolo assaggio d'ottobre mi ha sorpreso,regalandomi un altro piccolo soffio di tempo indefinito,in equilibrio tra il tempo e l'eternità.

PENSIERI IN UNA NOTTE DI FINE ESTATE


Mi siedo al tavolo del pc,osservo la schermata vuota e immacolata che sto per sporcare con le mie parole.Mi accendo una sigaretta,apro la finestra per far circolare l'aria,ho fumato troppo in questa stanza;entra un vento fresco e dolce,ne ascolto il rumore,il fruscìo sulla mia pelle,sento un brivido che mi percorre la schiena,sciolgo i capelli e lascio che scendano sulle spalle,lascio che questa leggera brezza di quasi-autunno si insinui tra di loro.Chiudo gli occhi e per un attimo sono pervasa da una felicità inspiegabile,piccola,che non nasce e che non chiede.Penso agli alberi,alle loro foglie che si dipingono di colori incredibili,a come mi sembri impossibile che tutta questa orgasmica vivacità simuli un'esplosione vitale,quando in realtà è la loro morte,uno strano connubio.Ascolto questo vento assoluto e mi viene una gran voglia di scrivere,di schiacciare"pause"su tutto quanto e lasciarmi cullare da questa sensazione,di fermare il tempo,solo per un po',solo per smettere di pensare ogni cosa in funzione di esso.Guardo fuori,c'è una calma innaturale,le foglie si lasciano sedurre dal vento,si accarezzano,in questo momento sembra che non ci sia nessuno al mondo...a riportarmi alla realtà è una macchina che sfreccia veloce davanti casa mia,e la sigaretta ormai al filtro.La spengo,respiro profondamente,annuso l'aria,c'è odore di pioggia,ascolto quei movimenti sinuosi e vivi,splendidamente non-finti,non-meccanici,non-previsti.;e penso che è così bello sapere che c'è ancora qualcosa che non possiamo controllare,prevedere,guidare,qualcosa a cui sia lasciata la possibilità di essere sè stesso,di esistere com'è,indipendentemente da qualsiasi cosa.Accendo un'altra sigaretta,penso che ultimamente sono un po'schiva,evito la mondanità,le chiacchere inutili,la gente che vedo perchè esco,cerco un po'di solitudine,di silenzio;e sto bene.Anche questa volta la sigaretta è finita senza che facessi l'ultimo tiro.Sono le 5.54,il tempo è tornato reale,ed io solo leggendo l'ora,pensando che è tardi e che dovrei andare a letto,ho innescato un meccanismo,ho premuto"play",ricongiungendomi con il lento ma inarrestabile fluire della vita.


Forse,se si potesse realmente premere il tasto"pause",io sarei rimasta al '93,quando giocare in giardino con le mie amiche era la cosa più bella al mondo.Ma non si può...per fortuna,il tempo passa,la vita scorre e,anche se in questi momenti vorrei tornare bambina per un po',in fondo,il bello è proprio questo,andare avanti,senza sapere cosa aspettarsi,anche nel Monopoli la carta degli"imprevisti"è sempre stata la mia preferita.

I CAPELLI CHE TUTTE VORREBBERO


Questa nella foto è Tracy Spencer,ex-modella e meteora canora degli anni 80 che scalò le classifiche con la hit "Run to me".
Ecco,i miei capelli questa sera erano esattamente così,le parrucchiere si sono divertite a cimentarsi con le mille varianti dell'effetto crespo!
A parte questo è stata una bella serata,mi sono divertita,era da tanto che non sfilavo,da ripetere se si ripresenta l'occasione!
Spero di avere presto qualche foto da inserire,così mi dite cosa ne pensate...ovviamente il volto verrà tagliato,vi basti questa foto per sapere com'ero pettinata!Quasi tutti i vestiti che ho indossato mi piacevano,le mie scarpe da donna disponibile non mi hanno tradita,anche l'intimo era carino,ho indossato un baby-doll adorabile.

E'stato divertente,sfilare dopo tanto tempo,conoscere gente nuova,vedere una platea piena di gente che non conosco e nel mezzo mia mamma che ride mentre dà il voto ai vari modelli che passano sul defilè!La cena,gentilmente offerta,è consistita in un piatto di gnocchi al ragù.A parte il fatto che non mangio carne e quindi non ho cenato,ma come si fa a mangiare gnocchi al ragù 10 minuti prima di una sfilata?Forse da "onnivora non praticante" non posso capire,ma mi sembrano un po'pesantucci poco prima di una full immersion di 3 ore con cambi d'abito,salti,freddo,corse e vestiti aderenti!Comunque sia,sono davvero soddisfatta di com'è andata questa serata,dei vestiti,del trucco(mi sono truccata da sola ^_^),e felice che la splend'or sia stata usata per increspare i miei capelli piuttosto che per accecare un malintenzionato!