lunedì 3 settembre 2007

PENSIERI IN UNA NOTTE DI FINE ESTATE


Mi siedo al tavolo del pc,osservo la schermata vuota e immacolata che sto per sporcare con le mie parole.Mi accendo una sigaretta,apro la finestra per far circolare l'aria,ho fumato troppo in questa stanza;entra un vento fresco e dolce,ne ascolto il rumore,il fruscìo sulla mia pelle,sento un brivido che mi percorre la schiena,sciolgo i capelli e lascio che scendano sulle spalle,lascio che questa leggera brezza di quasi-autunno si insinui tra di loro.Chiudo gli occhi e per un attimo sono pervasa da una felicità inspiegabile,piccola,che non nasce e che non chiede.Penso agli alberi,alle loro foglie che si dipingono di colori incredibili,a come mi sembri impossibile che tutta questa orgasmica vivacità simuli un'esplosione vitale,quando in realtà è la loro morte,uno strano connubio.Ascolto questo vento assoluto e mi viene una gran voglia di scrivere,di schiacciare"pause"su tutto quanto e lasciarmi cullare da questa sensazione,di fermare il tempo,solo per un po',solo per smettere di pensare ogni cosa in funzione di esso.Guardo fuori,c'è una calma innaturale,le foglie si lasciano sedurre dal vento,si accarezzano,in questo momento sembra che non ci sia nessuno al mondo...a riportarmi alla realtà è una macchina che sfreccia veloce davanti casa mia,e la sigaretta ormai al filtro.La spengo,respiro profondamente,annuso l'aria,c'è odore di pioggia,ascolto quei movimenti sinuosi e vivi,splendidamente non-finti,non-meccanici,non-previsti.;e penso che è così bello sapere che c'è ancora qualcosa che non possiamo controllare,prevedere,guidare,qualcosa a cui sia lasciata la possibilità di essere sè stesso,di esistere com'è,indipendentemente da qualsiasi cosa.Accendo un'altra sigaretta,penso che ultimamente sono un po'schiva,evito la mondanità,le chiacchere inutili,la gente che vedo perchè esco,cerco un po'di solitudine,di silenzio;e sto bene.Anche questa volta la sigaretta è finita senza che facessi l'ultimo tiro.Sono le 5.54,il tempo è tornato reale,ed io solo leggendo l'ora,pensando che è tardi e che dovrei andare a letto,ho innescato un meccanismo,ho premuto"play",ricongiungendomi con il lento ma inarrestabile fluire della vita.


Forse,se si potesse realmente premere il tasto"pause",io sarei rimasta al '93,quando giocare in giardino con le mie amiche era la cosa più bella al mondo.Ma non si può...per fortuna,il tempo passa,la vita scorre e,anche se in questi momenti vorrei tornare bambina per un po',in fondo,il bello è proprio questo,andare avanti,senza sapere cosa aspettarsi,anche nel Monopoli la carta degli"imprevisti"è sempre stata la mia preferita.

4 commenti:

ignipott ha detto...

...a me questi momenti di pausa mentale capitano 3o 4 volte al giorno... ed è stupendo crogiolarsi nel proprio mondo...

carpe diem ha detto...

vorrei anche io tornare indietro in quel giardino pieno di ingenuità

carpe diem

Anonimo ha detto...

non sai quanto vorrei premere "pause" io in questo momento...e sai anche il perchè...troppi litigi...troppe cose da fare...troppo poco il tempo...troppo pochi i miei anni...
SARA

Miss E..♥ ha detto...

La danza della pioggia, camminare in giardino sul vialetto di ghiaia a piedi scalzi, la piscina d'estate, gli gnomi (che non ho mai visto!) dietro casa, la merenda nel tavolino bianco smaltato sotto l'albero delle farfalle...