domenica 28 dicembre 2008

MA SE SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO, IO CHI SONO?


Mangio, mangio, mangio e mangio ancora. Da una settimana a questa parte non faccio altro. Come giustificazione potrei addurre il fatto che è Natale, e in qualunque casa io entri, dalla mia a quella dell'amica della fidanzata di mio fratello, è stracolma di ogni genere di cibo che mi viene prontamente offerto. Oppure il fatto che io mi trovi in piena sindrome mestruale (cosa che una volta al mese mi consente di scusare in maniera plausibile il fatto che io m'ingozzi come un animale). Ma la realtà non cambia: mangio come un cane, mangio quanto mi dai e quanto trovo in giro. E purtroppo non ci sono ripiani troppo alti per me, non ho il divieto di salire sul tavolo e divorare il pandoro, sono bipede ed ho i pollici opponibili. Cosa può fermarmi? A parte il vomito, niente!

Ora, quante calorie avrà una crostatina? O meglio: quante calorie avrà una crostatina dopo cioccolatini, caramelle gommose, grissini, alle 4.40 di notte prima di andare a letto? 800? E anche glissando sull'inspiegabile fatto che io non ingrassi, il mio corpo cosa penserà vedendosi arrivare pasta frolla, carboidrati, zuccheri, burro, cioccolato alle 5 di mattina? Probabilmente che stiamo partendo per un pellegrinaggio a Santiago De Compostela, non certo che la mia prossima, geniale, mossa sarà fumarmi una sigaretta e andare a dormire!

giovedì 25 dicembre 2008

AND SO...


This is Christmas

martedì 23 dicembre 2008

HAPPY BIRTHDAY, MY DARLING!!!


Era una notte buia e tempestosa, precisamente il 23 dicembre 1990 quando, sul far del giorno, venne al mondo una paffuta bambina dai riccioli d'oro. Esattamente oggi, questa "bambina" compie 18 anni. Sono passati 18 anni ed io ricordo il giorno in cui è nata, mi sembra incredibile. Quando mia zia l'ha portata a casa ero curiosa e allo stesso tempo protettiva per quell'esserino innocente che mi fissava da sopra il letto, troppo piccola per capire realmente cosa comportasse avere un bambino da accudire, facevo un sacco di domande a mia zia. Ricordo un giorno, mentre eravamo in camera e la piccola era placidamente stesa sul fasciatotio, le chiesi se avesse fatto il cesareo, e poi le chiesi che cosa fosse questo CESARIO. Ho visto Sara muovere i primi passi, ridere e piangere senza motivo, io stessa l'ho fatta ridere, e forse anche piangere, l'ho vista crescere, l'ho sentita "fare la voce da uomo", abbiamo fatto le capanne insieme, guardato film, mangiato schifezze, ho avuto la fortuna di assistere al suo " BedeBede", così tenero e buffo che era impossibile resisterle, ho riso a crepapelle quando diceva di volere i PORCONN invece dei pop-corn, o quando raccontava di essere stata con la mamma al Porco incapace di dire Porto; l'ho iniziata ai peggiori film di paura, ma anche ai goonies (cui ovviamente ero stata a mia volta iniziata da mio fratello), infinite volte abbiamo giocato nel giardino di casa, ci bussavamo al muro di confine tra casa mia e casa sua per chiamarci e progettavamo di farci un passaggio, in quel muro; abbiamo anche litigato, ma si sa, 6 e 12 anni sono due età estremamente diverse; abbiamo guardato le stelle sdraiate a pancia all'aria la notte di San Lorenzo, abbiamo fatto esperimenti culinari immangiabili, abbiamo dormito insieme, siamo state sveglie tutta la notte a parlare e prima di andare a letto abbiamo preso un thè sul terrazzo col sole appena sorto, abbiamo giocato a trivial cimentandoci in vergognosi metodi di suggerimento per cui saremo ricattabili a vita, abbiamo riso come due sceme fino a sentir male alla pancia progettando una carrucola+ coperta che porti dal salotto alla camera quando si è stanchi, abbiamo passato ore ed ore al telefono a parlare di tutto, ho assistito alla "teierizzazione"del suo naso, lei ha assistito al mio scandaloso abbigliamento adolescenziale, abbiamo fatto il bagno nell'acqua gelida di lago insieme, abbiamo giocato a frisbee in piazza fino alle 6.30del mattino, l'ho fatta guidare per la prima volta (ovviamente mi riferisco ad una macchinina a pedali),abbiamo fatto i percorsi, pattinato sul terrazzo, preparato una coreografia anni'50, ballato sotto la pioggia in giardino...
Ed ora mi rivolgo a te, cugina nell'albero genealogico, ma sorella nel cuore, per farti gli auguri più sinceri che si possano fare alla propria sorella, perchè spero che tu sia felice, che tu trovi la tua strada, perchè spero che tu non perda mai la disarmante sincerità e la determinazione che ti caratterizzano, per dirti che sono fiera di te, che il mio appoggio è e sarà sempre incondizionato, che sarò la tua spalla su cui piangere e la "sorella grande" con cui ridere e sparare cazzate, che avrei sempre voluto avere una sorella, e potendo scegliere se avere te o un sorella biologica, io sceglierei comunque te, che sei una delle persone più importanti della mia vita, per dirti di goderti questi 18 anni con tutto ciò che comportano,pacchetto completo, dalle gioie ai dispiaceri, dalle difficoltà alle vittorie, perchè sono importanti; per dirti che ti voglio bene, per ricordarti che se tu avessi bisogno di me, verrei da te anche se fossi in capo al mondo, perchè come ti ho cambiato il pannolone 18 anni fa, te lo cambierei tra 70 anni - o, più probabilmente, lo farai tu a me tra 50, hahahaha-!


BUON COMPLEANNO SORELLINA!
TI VOGLIO BENE

martedì 16 dicembre 2008

AMLETO MI FA UN BAFFO...anzi, un pelo del naso!


Tutto il giorno in giro per il christmas-presents-tour, da mattina a sera. Alle 19.30, in preda ad un craving di fame allucinante, passo per una strada un po' malfamata in zona stazione, e cosa vedono i miei occhi stanchi? dentro ad un chioschetto-edicola, il rispettabilissimo signor giornalaio - che come se non bastasse assomiglia a Giuliano Ferrara-, se ne sta beato a guardare i passanti mentre, con un paio di cesoie che avrebbero segato una quercia secolare, si trastulla il naso stagliuzzandosi distrattamente i peli! Non si guarda allo specchio, no! Lui guarda i passanti, come stesse facendo un gesto abitudinario, tipo tirar fuori un fazzoletto dalla tasca, con aria assente! solamente che al posto di avere un innocuo fazzoletto di carta, infilato nel naso ha una forbice di 25 cm! Ora, io mi domando e dico: sarà colpa della fame atomica o veramente in quel chiosco c'era Giuliano Ferrara con un paio di cesoie infilate nel naso???

mercoledì 10 dicembre 2008

BRILLANTE COME UNO ZEFFIRO

Sono stati giorni lunghi quelli appena trascorsi,giorni tutti uguali: sveglia alle 14.30,a letto alle 7 di mattina e nel mezzo studio continuo. Sono uscita tre volte, una per andare all'ataf a protestare per l'incidente, la seconda per andare a fare la spesa e la terza per fare una passeggiata di venti minuti. Durante questa assenza,mi sono piacevolmente incantata davanti all'astuzia di Cavour,che avevo seppellito e archiviato nel file "elementari", ho partecipato alla spedizione dei mille con Garibaldi, ho chiacchierato amabilmente con Gregorio XVI , davanti a un bordeaux del '74, mentre lui mi parlava delle sue encicliche, sono stata alla fortezza dello Spielberg con Silvio Pellico(e Alessio)... Tutto questo per dire che, anche se non mi piace, anche se la reputo noiosa, troppo particolareggiata e- per me- assolutamente ostica, ha decisamente il suo fascino. Ovviamente sto parlando della Storia. Non riesco interamente a capire il significato e il gusto che si possa provare nel sapere che Luigi XV soffriva di indigestioni, o le abitudini sessuali del Re Sole, ma ammetto che la storia possa davvero essere interessante.L'esame è andato bene, il brillantissimo Zeffiro,(di nome e di fatto) ha premiato i miei sforzi un bel 28 che ricaccia giù l'amarezza per quel famoso 19, e mi sento bene, sono felice di aver dato quest'esame e che sia andato così.
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Ora, finalmente, in quello che è uno dei miei periodi preferiti, posso dedicarmi a tutto ciò che c'è da fare a Natale: decorazioni, dolci, regali, liste, biglietti. E ciò che amo di questo periodo è l'atmosfera che si respira. In una citttà come Firenze, è impossibile non sentirla; lunedì in via Gioberti c'erano, sparsi qua e la, cori a cappella che intonavano canzoni di natale, i bambini battevano le mani felici,i cani indossavano cappottini in tartan intonati a quelli dei loro padroni, ed io passeggiavo in mezzo a tutte queste famiglie,alle ragazze vestite da babbo natale che distribuivano caramelle,alle luci e al profumo di Natale tutta infreddolita, coi paraorecchie e il viso affondato nella sciarpa, godendomi qesto scorcio di feste natalizie e assorbendo tutta l'energia possibile, per poi tornarmene sui libri. Da qualche giorno ho iniziato la mia annuale ricerca dei regali, ma quest'anno mi sento un po' a corto di idee...non so, forse devo ancora riprendermi dal post-esame, o forse è tutta questa pioggia che annienta un po'la mia vena creativa, fatto sta che finora ho fatto solo un regalo. Per il resto, tutto ciò che ho visto in giro o non m'ispirava per niente,o costava troppo, oppure si trattava-dopo attenta valutazione-di cose che solo io avrei potuto apprezzare, come gli stivali da pioggia di hello kitty/gli stampini per biscotti a forma di winnie pooh/le borsette da nonnina dei negozietti vintage/lo stampino per toast che ti scrive "i love you" sul pane. Quindi devo organizzare le idee e smettere di pensare : "nessuna delle mie amiche potrà NON AMARE questi adorabili paraorecchie a forma di muflone viola"! Adesso sarà meglio concludere questo post sconclusionato, andrò a fare un giretto su e-bay per vedere se trovo qualche idea!
Cavour ed io all'epoca degli accordi segreti di Plombières, gli ho fatto da entreneuse alle terme.


venerdì 5 dicembre 2008

FOTO-DENUNCIA

Le telecamere di sorveglianza poste su ponte Alle Grazie, luogo dell'infausto incidente, hanno registrato l'accaduto. Ecco una prima immagine in anteprima.

mercoledì 3 dicembre 2008

TRAVOLTO DA UN INSOLITO DESTINO IN UNA UGGIOSA GIORNATA DI NOVEMBRE


Metti un martedì qualunque della tua vita. Metti che, come ogni altro giorno che dio manda in terra, ti alzi presto per andare al lavoro o all'università. Metti che, come sempre, fai colazione, esci di casa un po'di corsa con la sigaretta in bocca, le chiavi del lucchetto della bici e il K-way, perchè piove anche, in quel martedì uguale a tanti altri. Metti che inforchi la bici e percorri la stessa strada che fai ogni mattina e arrivato in QUEL punto preciso, che anche stamattina è uguale a sè stesso attraversi la strada, come ieri e ieri l'altro.Fin qui, niente di diverso dal solito. Ma a quel punto arriva un autobus, lanciato in curva e ti travolge in pieno. Ti prende con l'angolo sinistro del veicolo,e in un nanosecondo ti riporta violentemente fino a dove ti trovavi qualche secondo fa- cioè all'inizio dell'attraversamento pedonale- e, mentre tu scivoli per l'attrito sulla parte anteriore dell'autobus,ci finisci sotto, schiantato a terra con violenza dalla forza che può avere un autobus ai 30 all'ora in curva su una persona. Hai tutto il tempo per renderti conto che un autobus ti è venuto addosso,per pensare che continua a trasportarti con violenza, dove non si sa, per scivolarci sotto e vedere un ammasso di carrozzeria dal peso incalcolabile sopra di te che continua ad avanzare, chiudere gli occhi per allontanare l'immagine di te schiacciato da questo pachiderma e pensare. "Ecco, è finita...". Non senti più niente, continui a tenere gli occhi chiusi, in attesa che la spada di Damocle ti cada sulla testa,ma senti che qualcuno ti afferra e riapri gli occhi. Sei vivo. Le persone si ammassano intorno a te e ti bombardano di domande con la faccia sconvolta; tu non riesci nemmeno a pensare, figuriamoci a parlare! Senti solo l'espressione della morte sul tuo viso, precisamente della morte scampata. E' assurdo, quante cose possano accadere in pochi secondi.Pochi secondi di differenza determinano la nascita di una persona piuttosto di un'altra, puoi effettuare una ricerca su google che ti dica esattamente la densità di popolazione del Brukina Faso, puoi conoscere la persona con cui trascorrerai il resto della tua vita, l'esito di un intervento può essere ribaltato,puoi morire. E puoi credere di morire e riuscire a salvarti. Il tutto in una manciata di secondi. La vita è così fragile e incerta... e pensare che ognuno di noi è convinto del contrario, ognuno di noi è convinto che a noi non possa succedere, che queste cose capitino sempre agli altri. E ogni tanto "gli altri" diventiamo noi. Per fortuna è finita bene, il destino/la fortuna/Dio ha deciso che non doveva andare così. E Stè e qui con me, a raccontarmi di una signora che, subito dopo l'incidente, quando lui era ancora per terra attonito, gli ha chiesto: "ma è lei quello che l'autobus ha travolto?". Sorride e, guardando curioso le sue prime lastre, mi dice :"sai, quando ero la sotto mi sei venuta in mente tu.E mi è venuta in mente A.".

mercoledì 26 novembre 2008

ENDOVENA CHI VIENE A CENA?


E'da un po' di tempo che sento parlare di questo TWILIGHT,la saga iniziata da Stephenie Meyer nel 2005 e arrivata al quarto libro, che ha per protagonisti una ragazza-della-porta-accanto 17enne e un "giovane" vampiro,17enne da 108 anni.Ieri sera,complice un po'di propaganda favorevole da parte di qualche amica e parente, vado al cinema con tre amiche per vedere la trasposizione cinematografica. Premesso che sono un po'troppo grande per queste storie adolescenziali, devo dire è stato davvero carino. Tralasciando qualche dettaglio su cui riservo dei dubbi, come il cerone bianco eccessivamente finto e che fa troppo teatro kabuki per essere reale,e qualche scena che mi ha lasciata un po'perplessa, come lo scontro tra le due bande di vampiri che fa molto "it's like that" dei Run DMC (e per quanto ami questa canzone e questo video, in una scena in cui la tensione dev'essere alta, non posso ritrovarmi a pensare al tipo con la massa informe di riccioli che, nel video, gira su se stesso usando la testa come perno), oppure le scene in cui il gruppo di vampiri cattivi caccia gli umani, in cui gli attori forzano un po' troppo la mimica facciale e del corpo e,come se non bastasse, puntualmente parte la musica da cattivi-dei-film-anni-novanta che fa un po'troppo primi episodi di Buffy (carini si,ma datati 1997). A parte questo, è un film senza troppe pretese,realizzato con un budget veramente umile per essere diventato un film sbanca-botteghino. Ho apprezzato qualche rivisitazione del solito clichè del vampiro che se sfiora la luce del sole si brucia, sostituito con una specie "shining", uno "sbriluccichio" della pelle che da diafana diventa brillante, tipo vestito-di-Barbie-regina-delle-feste. Gli attori protagonisti sono credibili nei rispettivi ruoli, e anche gli interpreti della "famiglia" Cullen; un po'meno i personaggi di contorno, tipo i compagni di scuola di Isabella, decisamente troppo "piatti". Detto ciò posso lasciarmi andare ad una sviolinata sull'eterna bellezza delle storie d'amore impossibili: Edward, bellissimo, gentile, immortale e intelligente,così bianco ed etereo da sembrare finto; inoltre non è da tutti gli ultracentenari sfrecciare ai 130 con una volvo C30! Isabella, bella e solitaria, timida e un po'impacciata che si innamora dell'unica persona nella scuola che sembra non badare minimamente al suo arrivo.Si amano, si cercano, si allontanano, Edward si mostra per quello che è ma lei non lo teme, si fida di lui, il sangue di lei è un afrodisiaco da cui lui cerca di non farsi accecare, per quanto sia difficile, i suoi sentimenti sono contrastanti e paradossali, la ama a tal punto da volerla uccidere, ma invece-per ora- le salva la vita, impedendole di trasformarsi in vampiro.Questo, più o meno, è tutto. Negli ultimi anni mi sono scoperta una fan del genere fantasy , anche se questo non è certamente il miglior rappresentante della categoria, è decisamente nelle mie corde:c'è amore,passione,scontro,impossibilità di stare insieme,il tutto condito da una modesta dose di sangue con banchetti a tema; fino ad ora non ho mai letto nulla che appartenesse al genere fantasy, perciò mi sembra il momento giusto per cominciare, infatti voglio leggere i libri, tutti e quattro. So che probabilmente questo comprometterà la serietà delle mie letture, ma d'altra parte ogni tanto sento il bisogno di alternare Simone de Beauvoir, Tolstoj e Wilde a Sophie Kinsella, per "riposare" un po'la mente, e quindi perchè no? "Gli indifferenti", "L'eleganza del riccio","Un cappello pieno di ciliegie" e poi pausa-"Twilight"!

venerdì 14 novembre 2008

3 DAYS IN MA(I)NHATTAN

Ho prenotato una sera di inizio ottobre,così, senza avvisare nessuno, senza nemmeno chiedere al mio compagno di viaggio se gli avrebbe fatto piacere,se aveva altri impegni per quella data...Ma avendo trovato un'offerta simile, 2 voli A/R 22,60 €,non potevo non andare!E così si parte per Francoforte,la Manhattan d'Europa; nè Ste nè io eravamo mai stati in aereo perciò eravamo emozionatissimi anche solo per il volo! Partenza da Pisa mercoledì 5 novembre alle 8.30 mentre a P.V.city imperversano i preparativi per la "fiera mata",mentre l'America sceglieva Obama per dimostrare al mondo, ancora una volta quanto siano avanguardisti nonostante tutto, noi prendevamo per la prima volta l'aereo. Arriviamo a Francoforte hahn alle 10.05,l'autobus per Francoforte è alle 10.15,arriviamo in orario,alle 12 spaccate,in fondo anche se non me ne rendo ancora conto,siamo in Germania e la puntualità è uno dei-tanti-pregi. La stazione dei treni è immensa, appena mettiamo piede in suolo Francofortese mi rendo veramente conto che siamo all'estero, raccolgo le idee e comincio a pensare nel mio survival-english che, oltretutto, è anche un po'arrugginito. Alla stazione prendiamo un caffè e una bottiglietta d'acqua. A 6€. Da bravi neoturisti sprovveduti! Poi, guida alla mano,cerchiamo l'ostello sulla cartina, chiediamo per Kaiserstrasse a due autisti dell'autobus in pausa sigaretta e, nel giro di 5minuti arriviamo al Frankfurt Hostel. Al terzo piano di un edificio di 6,è davvero un posto figo: sgabelli anni '70 in pelle,lampade circolari con cristalli rettangolari pendevano dal soffitto,piccoli specchi alle pareti,sedie in pelle bianca con lo schienale lughissimo accanto a tavoli ikea in semplicissimo noce,un vecchio piccolissimo pianoforte di legno,un bellissimo divanetto in pelle marrone a due posti e, a completare il quadro,4 terrazzini semicircolari con porte-finestre in legno verniciato di bianco da cui si vedeva Kaisertrsasse e le luci dei grattacieli in lontananza. Gli ostelli sono, per antonomasia, posti ggiovani e ggiusti fatti per ggiovani ggiusti;infatti a gestirlo, un gruppo di ragazzi e ragazze poco più che ventenni (anzi,uno di loro- quello che girava col microfono Gwen Stefani- aveva a malapena 18anni),tra questi ce n'è uno con un viso che più crucco non si può che sembra Augustus Gloop, il bambino tedesco ciccione che si ingozza di schifezze fino a scoppiare ne "La fabbrica del cioccolato"! Lasciate le valigie in ostello,usciamo al'aria pungente di Francoforte pronti ad immergerci nel cuore della città, attivi come non mai nonostante le due -e dico due- ore di sonno; arriviamo in centro in meno di dieci minuti, ci fermiamo a chiedere informazioni e mi accorgo subito della gentilezza disarmante dei Francofortesi, persone cordiali,che non grugniscono due parole a mezza bocca indicando frettolosamente con la mano, si fermano sorridenti, chiedono da dove veniamo,a volte ci accompagnano addirittura nei posti,ci dicono cosa vedere e dove mangiare (anche se non capendo una mazza dei menu scritti solo in crucco alla fine Mc Donald's ci ha tenuto compagnia per tre giorni). Il traffico è pressochè inesistente, le persone si spostano in metropolitana o in tram,nessuna zona del centro è adibita a parcheggio (a Firenze, piazze storiche come piazza Brunelleschi e Piazza Alberti sono state tristemente convertite a mega-parcheggi) , tutto è pulitissimo, organizzato, bagni pubblici ovunque,così puliti che ci potresti mangiare,la città è incantevole, grattacieli,chiese antiche,edifici del'400 e vastissimi parchi convivono in un equilibrio armonico che ha dell'incredibile. Per tutti e tre i giorni il cielo è coperto,ma considerando che il meteo prevedeva pioggia,possiamo ritenerci più che soddisfatti; Ho scoperto in "novembre" il mio mese ideale per viaggiare. O almeno per visitare una città come Francoforte,che a quanto pare è il polmone verde della Germania; a Novembre la moltitudine di parchi che si incontra camminando per Francoforte,si tinge di colori splendidi:giallo, rosso, arancio, il verde dell'erba e il marrone dei tronchi; il tutto si fonde magnificamente al cielo plumbeo e agli imponenti grattacieli che si stagliano con forza a pochi passi da noi. A Novembre non fa ancora troppo freddo da sentire le mani indolenzite, ma abbastanza da godermi le passeggiate un po'infreddolite in una città che non conosco, assaporando l'odore dei primi freddi, il buio che cala presto per lasciare spazio ad una città che è quasi più luminosa di notte che di giorno. Questa mini-fuga dalla realtà è stata speciale, tre giorni per partire,visitare, vedere, assaggiare, annusare, conoscere e tornare; tre giorni intensi, divertenti, appassionati, spensierati. " Avere nelle scarpe la voglia di andare, avere negli occhi la voglia di guardare", come in una famosa canzone di Battisti , chilometri e chilometi a piedi per assorbire il più possibile in un tempo così piccolo, di una città che ha così tanto da offrire. Così in tre giorni visitiamo tutto il centro e le zone limitrofe, ci sono posti bellissimi,emozionanti, non dimenticherò il Romerberg, il kaiserdom, la casa di Goethe, la versione Germanica dei Pooh ( che- nel caso non fosse chiaro- sono quelli qui sotto, non quelli qui a destra) il Meno, la riva del Meno e i suoi mille musei, i grandissimi parchi, l'Eurotower, i grattacieli e la vista di Francoforte di notte dall'Eiserner Steg. E questi tre giorni sono stati arricchiti dai bizzarri personaggi che abbiamo conosciuto: Mike, l'assurdo aspirante-infermiere che ha dormito con noi la prima sera, che se ne stava rachitico nel letto a castello inferiore quando avrebbe potuto stare in quello soprastante, a guardare "Jurassik Park" sul suo mini laptop, al buio e bevendo una cassa di birra e coca-cola insieme.Puzzava.Puzzava di piedi, di birra e di crauti. Ma nonostante ciò,e nonostante mi abbia anche rubato i calzini lasciando i suoi-credo non li cambiasse da qualche mese- nel cestino in camera, era davvero simpatico. Zii il silenzioso malaysiano che occupava l'altro letto in camera nostra e che,quando dormiva sembrava un bambolotto asiatico in sovrappeso .
Nick il giovane costruttore di piscine canadese in viaggio per ostelli attraverso l'Europa; il suo boss era italiano, perciò le chiacchierate con lui erano sempre colorite dai suoi "Zio Cannnn!!!", "Sant'antonnio Ladro", "My boss call me BOCIA" e via imprecando in italiano...
Le due bionde, bellissime hostess 23enni della Lufthansa- si,lo so,se fossimo stati due uomini sarebbe stato la realizzazione di un sogno erotico-, incontrate causalmente in strada, che ci hanno offerto da bere e con cui abbiamo trascorso l'ultima sera.
E poi Mark,il tedesco con mamma italiana che assomigliava vagamente al signor Burns, il finlandese con madre italiana, in visita a Francoforte, ma che studiva in Spagna (aveva più o meno la mia età e parlava qualcosa come 5 lingue,ma sorvoliamo), Antonella,cresciuta in Francia da genitori italiani, a Francoforte da un anno per amore, il tipo che correva per la strada stringendo un coltello da cucina tra le mani...
Per concludere il nostro breve soggiorno a Francoforte, nonchè per dare un ultimo saluto allla città, prima di partire faccio QUESTA FOTO --> dalla stazione. E fin qui, niente di strano direte voi, se non fosse che uno dei simpatici pusher che spacciavano li davanti, è stato evidentemente disturbato dal mio entusiasmo da turista ed ha iniziato a sputare per terra e ad imprecare in crucco. Io,che non mi ero accorta di niente ovviamente, continuavo a dire a Stè, con l'aria ignara di chi non sa di essere nel mirino di un cecchino:"Forse potrei farne un'altra da un'angolazione diversa..." e Stè, che nel frattempo era sbiancato e deglutiva a fatica mi dice :"Fra, non so se te ne sei accorta, ma questo qui ce l'ha con noi, forse è il caso che metti via quella macchinetta e ce ne andiamo". Così entriamo nella stazione e, cercando di individuare un cartello direzionale che mi indicasse dove passavano i pullman per l'aereoporto, mi giro di tre quarti e,cosa vedo con la coda dell'occhio? Il pusher è dietro di noi,immobile ad un metro e ci fissa con sguardo torvo!Era più di un metro e novanta, magro e probabilmente aveva meno di trent'anni e non sembrava affatto un pusher, uno psicopatico con disturbi della personalità forse si,a ben guardarci, ma non un pusher! Mi giro verso Stè, che nel frattempo è svenuto, e dopo essermi accertata con una rapida occhiata che nelle vicinanze non ci fossero corpi di polizia, trascino Stè verso Starbucks, entro e racconto la faccenda ad una tipa. Anche li tutti gentilissmimi,siccome ci vedono un po'scossi ci offrono caffè, acqua e-dopo aver saputo che siamo italiani- caffèlatte; nel frattempo il pusher è sulla porta di Starbucks, fermo e duro come una roccia ed ora il suo sguardo da torvo che era, si è decisamente venato di una volontà omicida! Passano 5 minuti e il pusher se ne va, noi prendiamo l'autobus e poi l'aereo; una volta in volo, riguardo le foto, anche abbastanza distrattamente, e quando rivedo quella della stazione sento un brivido lungo la schiena; ingrandisco la foto e chi ti ritrovo nell'angolo a sinistra?il pusher in tutta la sua spaventevole pazzia!
Poco male comunque, anche il Pusher-assassino ha contribuito a rendere questo piccolo viaggio speciale e memorabile!Insomma, in definitiva è stata veramente una bella esperienza, persone deliziose, cibo un po'meno ma comunque decisamente commestibile,ostello ottimo (camera mista da 6 e colazione 22€ a testa), posti fantastici: se vi capita di trovare un'offertina su Ryanair o affini non fatevela scappare,fateci un giro.
P.S. Mi scuso per la prolissità del post,ma niente poteva essere tralasciato!

venerdì 31 ottobre 2008

LA FELICITA' STA IN UN PICCOLO POSTO




C'era una volta un signore di nome Peppino, che abitava in un paese chiamato ILPICCOLOPOSTO. Il signor Peppino era davvero una brava persona, un signore dai modi gentili e di sani principi. Conduceva una vita molto modesta, abitava con la moglie, la signora Maria, in una casetta al centro di un microscopico giardino con dei bellissimi cespugli di lavanda che lo decoravano qua e la. Peppino aveva anche un minuscolo orto in cui crescevano insalata, carote, patate, cipolle, pomodori, cavoli e una piantina di rosmarino che, nonostante gli anni, non si decideva a crescere; ma tutto era talmente vicino che dopo pochi anni dalla prima semina, iniziarono a germogliare verdure dall'aspetto bizzarro: patate arancioni, insalate al rosmarino, perfino pomodori ripieni di cavolo e al sapore di cipolla.
Il signor Peppino e la signora Maria lavoravano entrambi come insegnanti,lei nel paese di LONTANODAQUI, lui nella città di ANCORAPIùLONTANO. Ahimè, possedevano un'unica auto - si narra fosse una vecchia Duna- , perciò il signor Peppino, ultimo dei cavalieri, lasciava che fosse la moglie a prendere la macchina, mentre lui usava una Graziellina richiudibile. Il povero signor Peppino per arrivare in tempo al lavoro si alzava con il canto del gallo, perchè la città di ANCORAPIùLONTANO era veramente molto lontano. Così per lungo tempo il signor Peppino in qualsiasi stagione,con la pioggia o con il sole,con la neve o con il vento, inforcava la sua graziellina cigolante e pazientemente pedalava fino ad ANCORAPIùLONTANO. Per un certo periodo alcuni dei bulletti della scuola lo prendevano in giro ogni mattina perchè arrivava in bicicletta da ILPICCOLOPOSTO, così il signor Peppino per farli smettere, lasciava la bici 500mt prima della scuola e faceva l'ultimo tratto di strada a piedi, fingendo probabilmentedi di essere sceso da qualche pullman o di aver parcheggiato distante.

Il signor Peppino e la signora Maria erano felici insieme, la mattina lavoravano e nel pomeriggio si occupavano della casa, dell'orto, della spesa e delle commissioni e la sera cenavano insieme chiaccherando o guardando un bel film; mancava qualcosa nella loro quotidianità, ma nonostante tutto conducevano una vita serena e dignitosa. Un giorno,mentre si recava al lavoro in bici come di consueto, il signor Peppino fu investito da un'auto, fu una brutta caduta e quando lo portarono all'ospedale lo ingessarono dalla testa ai piedi. I dottori dissero che era stato fortunato e che se fosse stato a casa a riposare fino a quando non fosse completamente guarito, tutte le ossa rotte sarebbero tornate come nuove. La convalescenza fu lunga,ma il signor Peppino era forte, si riprese alla grande e ricominciò a recarsi al lavoro con la sua graziellina. La vita del signor Peppino e della signora Maria sembrava aver ripreso a scorrere placidamente, come aveva fatto fino a prima dell'incidente, ma una sera, di ritorno da alcune commissioni,il signor Peppino trovò la moglie indaffarata ai fornelli che canticchiava:
"Maria, ti trovo di buonumore stasera!"
"Si,sono di ottimo umore! Ti ho fatto le melanzane alla parmigiana,  il pollo arrosto con le patate e per dessert la torta di mele!"
"Qui c'è qualcosa di speciale nell'aria se hai cucinato tutte queste cose buone! E come mai hai apparecchiato per tre? Chi viene a cena"
"Nessuno Peppino...Peppino...da oggi sarà sempre apparecchiato per tre."


-questa storiella è tratta da una storia vera, romanzata, ma pur sempre una storia vera-

domenica 19 ottobre 2008

VENERDI' 17



Chiunque abbia stabilito che venerdì 17 porta male, ha detto una gran cazzata. Almeno per quanto riguarda la famiglia S. Venerdì 17 infatti il mio fratellone maggiore B-anale si è finalmente laureato con 100/110,è stata una giornata storica,i presenti possono confermare,Ferrara intera ha tremato alle urla tuonanti del leggendario HE-MAN, risorto a nuova vita per l'occasione, si è servito del corpo del nostro dottore per far visita a questo mondo,e chi meglio di lui poteva ridargli vita?La giornata,iniziata intorno alle 3 del pomeriggio con la discussione della tesi,si è protratta fino alle tre di notte,con i soliti irriducibili ubriachi come si può esserlo solo ad una festa di laurea che,oltre alla laurea stessa, festeggia anche il sodalizio decennale del nostro beiniamino con l'università.Fiumi di alcool sono scivolati giù come acqua per bocche mai abbastanza sazie di gioia etilica,grandi urla a spada tratta hanno riecheggiato per il capoluogo estense,molti i partecipanti,un po'meno per fortuna i vomitanti,e inaspettatamente anche il neolaureato era tra questi ultimi, anche se non è dato sapere a noi comuni mortali quale sia la forza sovrumana che abbia impedito al suo stomaco di espellere la spropositata quantità di alcool ingurgitata, forse tutto ciò è possibile solo grazie all'immenso potere di grayskull! Eccovi qualche succulentissima foto!



mercoledì 15 ottobre 2008

BESTEMMIE NON PIU'




In questi giorni ho pensato spesso a mia nonna. Ho un ricordo così dolce e tenero delle giornate passate con lei quand'ero piccola...la merenda con the caldo e biscotti in inverno,le mele al forno,le gran dormite nel letto suo e del nonno quando ero malata,le giornate passate a giocare sotto il tavolo della sala, la soffitta che allora mi sembrava grande,oscura e inquietante, ricordo lei che mi cantava "Marina", o qualche canzone della Zanicchi, i pranzi da lei in cui le dicevo che anche le posate a casa sua avevano un buon sapore,le storie che mi raccontava sempre strampalate e decisamente lontane dalle fiabe canoniche,le sue patate al forno e le mille volte in cui mi sono addormentata in braccio a lei,cullata da una beatitudine che solo l'abbondanza delle nonne di una volta può scatenare,una sensazione così piacevole che solo dormendo su una sesta di reggiseno si può provare. E allora mi sono chiesta: che razza di nonna sarò?Mia nonna mi ha insegnato l'educazione, mi ha insegnato a stare composta e ad andare in chiesa(insegnamenti che applico usando l'imperativo al posto del "per favore", sedendomi per terra a gambe aperte e parlando come un camionista),io che cosa potrò offrire ai miei nipoti?insegnerò loro i trucchi per spuntarla in una gara di rutti?li porterò con me ad aperitivo invece che alla messa delle sei?li farò fumare per la prima volta?e soprattutto cosa diranno i miei nipoti quando dormiranno in braccio a me?"Nonna, come sei spigolosa!Nonna com'è comodo e morbido il tuo osso di massimo (osso situato sopra la spalla che solo i membri di sangue della famiglia S.hanno ereditato)!Nonna ma perchè le nonna di cappuccetto rosso è paffuta e con le guance piene e rosee mentre tu sei ossuta,appuntita,gialla in viso e puzzi di fumo?". Appurato che devo smettere di aspettare che mi crescano le tette visto che l'età dello sviluppo è passata da un po',se anche prendessi un paio di taglie con la menopausa, secondo me a 70 anni sarò una vecchia incancarita,rinsecchita dal fumo,con le mani scheletriche e i nervi a fior di pelle,una specie di zio Tibia insomma,con lunghi capelli viola raccolti in uno chignon e vestita di cammei e panier,come Rita Levi Montalcini!Probabilmente i mie nipoti avranno paura di me(e faranno bene!),forse giocherò a strip poker con i vecchi amici delle elementari con cui si giocava a bottiglia,o forse io e miss E.vivremo insieme in una casa piena di gatti e furetti e ci chiameranno "le lesbiche decrepite",o magari entrambe le cose,fatto sta che x ora non ho nè le sembianze nè la giunonica grazia delle nonnette rassicuranti!Ora,con questi dilemmi esistenziali me ne vado a dormire,sperando che il passare degli anni mi trasformi in una nonna come si deve!
P.S. Il titolo è tratto da una canzone di chiesa che mia nonna cantava spesso^_^!

giovedì 2 ottobre 2008

I ♥ TABASCO


Qualche week-end fa, mi trovavo a firenze,da una settimana studiavo per un esame ed ormai mi ero trasformata in quel brutto essere in pigiama, con le occhiaie e i capelli impresentabili in cui mi trasformo ogni qualvolta sono sotto esame,quando uno dei miei nuovi coinquilini-ballerini(che adoro ^_^)mi dice :"Fra,questa sera viene un po'di gente a cena,tu che fai,ti unisci a noi?Pensavamo di fare cena e discoteca". A queste poche parole sentivo già che le occhiaie si ritraevano,i capelli che si sistemavano miracolosamente e il pigiama che si tramutava in un tripudio di lustrini! "Ovvio che ci sto!". Così mi sono data una sistemata ed ho trovato un motivo più che valido per smettere di studiare, vestirmi e uscire finalmente di casa. La serata parte bene, cena con pizza, patatine fritte e non-ricordo-cosa, vino, caffè e per concludere giri di rhum&pera con annessi brindisi individuali per i motivi più svariati (citandone solo alcuni: gli uomini,raffaella carrà e gli anni 80 in generale,l'amicizia sincera e le sigarette).A mezzanotte decidiamo di uscire, diretti in una delle più famose discoteche gay di firenze, fuori piove ma niente ci scoraggia,siamo tutti avvolti in un mantello di felicità etilica e anche se il posto dista una mezzoretta da casa nostra cantiamo a squarciagola sotto la pioggia saltellando come grilli. Arriviamo a destinazione, la discoteca sorge nell'antica cripta di Santa Cecilia, la struttura è del '500 con archi, pietre e statue e fu la prima discoteca gay d'Italia,data di nascita 1974.Una volta dentro le mie narici sono letteralmente invase da folte schiere di feromoni e testosterone- anche se chiaramente non erano indirizzate a me!-, i miei occhi abbagliati da aitanti esemplari di maschi umani a torso nudo intenti a dimenarsi in una saletta grande quanto camera mia,di esemplari femminili neanche l'ombra, o quasi. Più precisamente la formazione è così suddivisa:una coppia di lesbiche, due trans più alte di me di 15 cm e con due tette grosse come la mia testa, una ragazza che assomigliava a mio padre ed io. Decidiamo subito di lanciarci in pista, il caldo è quasi insopportabile, la musica pompa nelle orecchie e il mio corpo si muove autonomamente, ballo senza sosta attorniata da ballerini seminudi e per la prima volta in vita mia i 50enni viscidi e con la pancia, non sbavano addosso a me, io posso tranquillamente dimenarmi come un'ossessa senza scatenare commenti osceni,palpate di culo e quant'altro!!! E' stato letteralmente meraviglioso, in questo paradiso sotterraneo,circondata da amici,conoscenti e sconosciuti, mi sono dilettata in coreografie da britney-spears ultima maniera (versione lap dancer vigliacca per intenderci) e nessuno ha tentato di stuprarmi!Mi sono divertita come non succedeva da tanto, alticcia al punto giusto,musica favolosa, in ottima compagnia,era come stare in un limbo tra il mondo reale e il mondo fantastico, un giardino di intoccabili delizie in cui danzare leggiadra senza alcuna preoccupazione.Serata davvero memorabile.

mercoledì 3 settembre 2008

TRENITALIA*M*E*R*D*A !!!


Odio trenitalia. La odio. Con tutte le mie forze. Hanno abolito 36.000 treni per andare a Firenze e quei pochi rimasti sono aumentati tutti di prezzo, fanculo!!!2 intercity plus, uno alle 10.11 e un altro alle 14.27 costano rispettivamente 16.50€ e 18.50€ :PERCHè??? E sia chiaro,in seconda classe,perchè la prima classe costa 24 € ... 24 € !!! E per cosa??? Due merdosissime ore di viaggio, su un treno puzzolente e molto probabilmente in ritardo di mezzora,se va bene, con il 70% dei bagni inagibili e il restante 30% sporchi che nemmeno nel Ghana fanno così schifo !!!Fanculo! Con tutti i soldi che ho lasciato a Trenitalia negli anni mi ci sarei potuta comprare una macchina ! E quello che mi fa incazzare è che sono soldi immeritati,non sono solo tanti, sono uno sproposito rispetto alla qualità dei servizi offerti. E la cosa peggiore è che non abbiamo scelta, non c'è concorrenza, non c'è scelta tra diverse compagnie, obbbligati a viaggiare con Trenitalia! Per non parlare dei vari napoletani e africani che fumano tranquillamente negli spazi tra un vagone e l'altro,ed io rischio una multa se per caso faccio la pipì col treno ferrmo??? Ma andate a cagxxe, voi e il vostro regime totalitario, andate veramente a caxxxe, ve lo dico col cuore!!!

martedì 2 settembre 2008

UN'OTTIMA ANNATA


Oggi è il primo settembre, per me è come l'inizio di un nuovo anno. Le giornate si sono fatte improvvisamente più corte, le notti improvvisamente più fredde, e tra un po', come ogni anno, l'autunno mi sorprenderà in un giorno qualunque, lasciandomi stupefatta per quell'irriproducibile esplosione di colori. Quella appena trascorsa è stata decisamente una buona estate: il sole, il mare, gli amici, le interminabili serate a chiaccherare, il povero Stè all'ospedale e le foto da "Week-en con il morto",il sole e il mare della Toscana, la notte bianca a Volterra, le risate, i mojito,gli spuntini notturni, la nutella, le sigarette,una mia amica si sposa tra poco,i nuovi coinquilini, qualcuno che se ne va due settimane in transilvania, qualcuno che rimane a collezionare serate storiche, ospiti attesi ma mai arrivati, svuotare gli armadi dalle cose inutili, pulire casa, Elì che se la dorme di brutto sul mio soporifero divano mentre Sara ed io guardiamo Arancia Meccanica sul divano verde, dormire abbracciata a Sara, sognare che Katie Holmes è la mia migliore amica, sognare che la mia parrucchiera mi taglia i capelli sotto le orecchie con quattro peli davanti che simulano l'ombra di una frangia e me li tinge di giallo uovo,specchiarmi e constatare in preda alla disperazione che sembro un cavallo con i capelli che Shirley Temple aveva all'età di 70 anni, sentire che il sogno è così reale che quando mi sveglio mi accarezzo i capelli per la felicità di trovarli li.
Sarà perchè sono una studentessa, perciò in estate il periodo di pausa dagli impegni scolastici è piuttosto lungo, sarà per quella strana malinconia che la fine dell'estate mi infonde da sempre,o forse perchè per la prima volta l'estate non mi è scivolata dalle mani come un pugno di sabbia nel giro di pochi secondi, fatto sta che mi sembra un nuovo inizio, mi sento carica, ho una gran voglia di ricominciare, di studiare, di trovarmi un lavoro, di programmare l'Erasmus. E oggi, tanto per cominciare, vado dalla parrucchiera. Niente giallo uovo però,solo un nuovo taglio di capelli.

lunedì 25 agosto 2008

REFFER'S AWARDS

Questo è un post doveroso,era da un po'che ci pensavo e,anche se l'80% dei blogger avrà quasi sicuramente postato sullo stesso argomento, è arrivato,anche per me, il momento di distribuire i miei reffer's awards. Per chi non lo sapesse,i reffer sono le "chiavi"d'accesso con cui le persone arrivano ad un sito. Ce ne sono di veramente assurde,al limite del ridicolo,altre inquietanti o decisamente raccapriccianti, insomma, comunque siano godetevele! Mi scuso già per i numerosi parimerito,ma scegliere era davvero impossibile!

Per la categoria SESSO E DINTORNI:
Terzo classificato, un classico:
SIMBOLI FALLICI "INVIDIA DEL PENE"
Fa sempre bene rispolverare le patologie freudiane!
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Secondo classificato parimerito:
ODORE DI MUTANDE e RAGAZZINA CON TETTE ASSURDE
Non so cosa mi fa più schifo!
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Primo classificato parimerito:
BABY-SITTER-ESCORT
Ma non sarebbe ora di smetterla con queste tristissime fantasie sessuali? baby sitter-escort, maestra-dominatrice, infermiera sado-maso...e comunque,tra tutte, la baby-sitter-escort è di gran lunga la più triste!
TANTI ANIMALI HA CICCIOLINA
Ma non era "quante bestie ha zio Tobia"? mah!
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Per la categoria MA COSA CA**O CERCA LA GENTE SU INTERNET?
Terzo classificato
BEPI END DE CRISMAS
chi ca**o sono i bepi end de crismas???
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Secondo classificato parimerito
SOLO FOTO DI CONIGLI DOMESTICI
Perchè non provare a scrivere "solo ed esclusivamente foto di conigli domestici,niente conigli selvatici"? Lo sanno tutti che scrivere ciò che si cerca come se si stesse parlando è decisamente il modo migliore per rendere la ricerca più specifica!
ASSICURAZIONE SUGLI INCENDI CEREALI
Qualcuno mi spiega???
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Primo classificato parimerito
NUMERO CELLULARE JARED LETO
perchè è ovvio che digitando su google "numero cellulare jared leto" ti esplode il pc da quanti sono i siti che te lo offrono su un piatto d'argento!
TELETUBBIES BESTEMMIATORI
Chiunque sia è un genio,anche solo per averlo pensato!
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Per la categoria FRASI A CASO:
Terzo classificato
SONO UNA DONNA
Ok,siamo tutti felici di saperlo!
******************************************************************************** Secondo classificheto
LINO BANFI SVEGLIA
Esiste una sveglia che quando suona urla "madonna benedetta incoroneta",o qualcuno cerca informazioni sulle abitudini di Lino Banfi al risveglio?
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Primo classificato
AMORE TI PREGO TELEFONA
Non è un oracolo,è internet!
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Per la categoria VIP :
Terzo classificato
Una serie di MARCO DELLA ROCCA,MACCHINA MARCO DELLA ROCCA,ALESSANDRO MARIO,CENTOVETRINE che meritano il posto in classifica solo per il consistente numero di visitatori che hanno portato al mio blog. Avete una vaga idea del numero spropositato di persone che cerca news sui personaggi di centovetrine?...triste specchio della società!
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Secondo classificato:
BODYGUARD DI CICCIOLINA
Qual'è l'arcano motivo che spinge qualcuno a cercare BODYGUARD DI CICCIOLINA su google?
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Primo classificato parimerito:
MARISA LAURITO SENZA MUTANDE
Quale mente perversa arriva a tanto?E vi dirò che non sono in pochi ad aver cercato la stessa cosa!
CICLO MESTRUALE DELLE VIP
Eh le vip,che strana specie...chissà se hanno la gestazione di 22 mesi, come gli elefanti...
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Per la categoria ARTE:
Unico classificato e vincitore
IL DIPINTO DI DELA CROCS
Certo la differenza tra Delacroix e le Crocs Mammoth è così sottile che spesso mi confondo anch'io!
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Arrivederci ai prossimi reffer's awards!

venerdì 22 agosto 2008

ONIRICUM


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Questa volta sono un uomo,steso sul letto a pancia in giù, devono essere le due del pomeriggio circa,dalle tende scure filtra un po'di luce ogni qualvolta il soffio leggero del vento del mare apre prepotentemente uno squarcio in questa stanza,come se volesse entrare. Dalle veneziane candide, sottili lame di luce fendono l'oscurita frantumandola in rettangoli luminosi che si stagliano netti sul pavimento di marmo bianco. Lei è perpendicolare al mio corpo,con la testa appoggiata sulla mia schiena,le braccia abbandonate sul letto; forse è nuda ma un groviglio di lenzuola immaccolate la copre fin sotto le spalle. Non parliamo. Sento il peso dei suoi lunghi capelli neri sulla mia schiena, ascolto l'impercettibile rumore sincronico del suo respiro e penso a lei, penso ai suoi occhi leggermente a mandorla ma di un inatteso verde scagliato di blu,alle sue mani piccole e dotate di una grazia che prima di lei non conoscevo e non credevo possibile,alla sua bocca perfetta,di un rosa che non esiste in natura, penso ai suoi capelli neri,forti,sinuosi e sensuali e mi chiedo se anche la sua anima sia così, forte, sinuosa e sensuale; mi chiedo se le persone finiscano,se ci sia un limite invalicabile oltre il quale si conosce una persona come si conoscono le lettere dell'alfabeto e mi rispondo di si, ma con lei no,con lei il limite invalicabile si abbassa drasticamente alla lettera M e ,forse, è proprio questo che mi affascina di lei, il fatto che non so assolutamente cosa ci sia dopo la M...

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Mi sveglio e sono tornata donna...chissà cosa si prova ad essere un uomo innamorato.

giovedì 14 agosto 2008

LA SAPIENZA DI GOLIARDA


Goliarda Sapienza, un nome che non si scorda facilmente,originale,altisonante e decisamente sopra le righe,proprio come lei,un nome che probabilmente s'incontra una volta sola nella vita,se si è fortunati. Erano anni, tanti,che non mi ritrovavo completamente rapita da un libro come mi è successo con L'arte della gioia ,coinvolgente a tal punto che spesso,mentre mi trovavo fuori,in mezzo agli amici,nonostante stessi passando una bella serata,non vedevo l'ora di tornare a leggerlo lasciandomi trascinare sempre più in fondo,pagina dopo pagina;un romanzo forte,passionale,intelligente,un romanzo d'amore,politico,sociale,di lotte,passioni,pulsioni. 511 pagine lette praticamente tutte d'un fiato,bevute avidamente come acqua fresca dopo una corsa estenuante,una storia incredibile,di ricerca di sè,degli altri,della felicità;ad ogni pagina i personaggi si stagliano così chiari e nitidi nella mia testa che mi sembra di averli conosciuti,mi sono sentita la spettatrice silenziosa di una storia straordinaria,che intreccia le vite della nobile famiglia dei Brandiforti alle vicende storico-politiche della Sicilia dai primi del novecento attraversando praticamente tutto il secolo,raccontando tragedie,innovazioni,idealismi e rivoluzioni filtrate e vissute anarchicamente dalla protagonista,Modesta,un animo che inizialmente sembra irrequieto,quasi spietato ma che nasconde solo la profonda e dura ricerca di sè stessa,nonchè della gioia,dell'accettazione di sè e degli altri,della sovversione di vincoli sociali che-in Sicilia più che altrove- tenevano la donna schiava del maschilismo,dell'ignoranza e dei pregiudizi.Modesta con il suo spirito integro,Modesta donna tutta d'un pezzo che"si fa"da sè,che indaga la vita con la mente e con il corpo,facendosi guidare dai sensi,dall'istinto,dalla conoscenza,Mody di una sincerità disarmante,quasi brutale, che ha il coraggio di riconoscere ogni sentimento o emozione che nasce dentro di sè,che ha la capacità,altrettanto disarmante,di viverli liberamente,indipendentemente dalla morale comune,dai volti scandalizzati di chi la circonda. Modesta prende la vita a due mani e la affronta usando la sua incredibile intelligenza, si fa attraversare dalla vita,senza dare niente per scontato,senza coprirsi di falsi moralismi,servendosi congiuntamente di anima e corpo,usando i sensi,la cultura,abbandonandosi,talvolta, alle leggi di natura,ma senza mai farsene dominare.
Ma lungi da me tentare di ingabbiare questa storia stupefacente in una semplice descrizione della trama,è un libro che non si può raccontare, leggetelo,fatelo vostro,assaporatelo fino in fondo.

Se Goliarda fosse ancora viva vorrei conoscerla,parlare con lei,ringraziarla...nel frattempo ringrazio mia mamma per questo regalo,pochi libri nella mia vita mi hanno segnata così nel profondo.

martedì 12 agosto 2008

NUTELLA IS GO(O)D


Mamma : "Francesca,non mangiare tutta la nutella,ti fa male!"
Francesca : "Non preoccuparti mamma,faccio a metà"
Mamma : "Con chi?"
Francesca : "Con me!"

Francesca,4 anni,
Rovigo

lunedì 21 luglio 2008

L'INIZIO DELLA FINE

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19...19 non è più il numero dei miei anni già da un bel po',non sono le prime due cifre del mio codice pin e non è nemmeno il numero di volte che ho fatto sesso in treno con uno sconosciuto (sto scherzando,un po'di umorismo!)...19 è il voto che ho preso al mio ultimo esame,preso e accettato.
Non ho mai preso un voto così basso e mai avrei pensato di accettarlo,questa cosa un po'mi avvilisce.
Sono sempre stata una grande sostenitrice del mantra : "prendi tutto quello che i baroni ti danno,non pensare alla media,pensa a laurearti,pensa che hai 40 esami da dare in tre anni,implora anche per un 18- - ", eppure, contro ogni mia previsione i miei esami sono sempre andati bene,un 24,un 25 ,un 26, e per il resto 27,28,un 29 e qualche 30.
Ho fatto qualcosa tipo 24 esami(non so il numero preciso), me ne mancano 16 ed ho accettato un 19.
So che ho fatto bene,ma so anche che se l'avessi rifiutato avrei fatto di meglio,però ho pensato a diversi fattori:

1)esame preparato in 5 giorni per cause di forza maggiore (tra le quali,vedi post precedente)
2)voglio darmi una mossa
3)voglio andare in erasmus
4)tra scoglionarsi per un voto basso e scoglionarsi per non aver accettato un voto e quindi dover studiare di nuovo e ridare l'esame è meglio la prima
5)a settembre inizio il primo anno fuori corso
6)a settembre inizio il primo anno fuori corso e mi mancano 16 esami
7)a settembre inizio il primo anno fuori corso, mi mancano 16 esami e devo trovarmi un lavoro
8)a settembre inizio il primo anno fuori corso, mi mancano 16 esami, devo trovarmi un lavoro e devo fare lo stage

Per tutta questa serie di motivi,anche se questo evento ha segnato l'inizio del declino della mia brillante carriera universitaria,penso di aver fatto bene ad accettarlo.E poi,diciamocelo,nell'ambito della moda credo che la mia tanto sospirata laurea non varrà un'emerito cxxxo,figuriamoci quanto influirà un merdosissimo 19 in storia del tessuto(2)! Guardo il lato positivo, un esame in meno da dare;e come dice la grande saggia Vanna:"il bicchiere è mezzo vuoto perchè,anche se l'hai scordato,l'altra metà l'hai già bevuta"!

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venerdì 18 luglio 2008

WEEK-END CON IL MORTO

Quest'anno il lettino in spiaggia è out,per l'estate 2008 il lettino si prende all'ospedale!!!

estate 2007 estate 2008

lunedì 7 luglio 2008

GAMBELI FLITTI

Sono in macchina con non ricordo chi,è un'afosa giornata estiva,fuori dal finestrino una serie interminabile di fabbriche e,ad un certo punto un centro commerciale di dimensioni assurde si staglia contro il cielo assolato di luglio;è veramente mastodontico,scintillante di luci che non hanno niente da invidiare ad un albero di Natale, e soprattutto si chiama "GAMBERI FRITTI". Decidiamo di entrare,io sono con i miei amici,sono felice,ridiamo e scherziamo. Una volta dentro,oltre a scoprire che l'intero centro commerciale è gestito da cinesi-avremmo dovuto sospettarlo-,trovo il mio "ragazzo",un uomo cinese sulla quarantina e a questo punto decido di andare a fare un giro con lui; troviamo una sua amica che lo prende da parte e gli dice che non mi sto comportando bene,che ho fatto qualcosa,non so. Allora lui mi guarda infuriato,mi prende per un braccio e mi porta in una stanza semi buia;quando siamo chiusi dentro io inizio a supplicarlo,a implorarlo di non farmi di nuovo quelle cose orribili,ma lui non ascolta,prende una decina di aghi e me li conficca nel pollice della mano destra.Io urlo,e piangendo gli giuro di non aver fatto niente.Con la fredda lucidità di un sadico toglie tutti gli aghi tranne quello che si è piantato più a fondo,piano piano,poi ci attacca una flebo con un liquido blu; è una sostanza che mi rende debole,gli occhi mi si chiudono,non mi reggo in piedi,rimango priva di forze,a tal punto da diventare dipendente da lui per ogni mio movimento. Mentre ci incammniniamo lui mi sorregge per un braccio e sorridendo mi sussurra all'orecchio che me la sono cercata e che ora non avrò più modo di comportarmi male.

Perchè faccio questi sogni?mi sono svegliata nel panico,accompagnata da una sensazione orribile! Forse ho preso troppo sole nei giorni scorsi,comunque sia posto un po'di foto del mare ^_^!



lunedì 30 giugno 2008

4 LUGLIO 2008


... E non aggiungo altro...

venerdì 20 giugno 2008

SCARPETTE ROSSE


Torno a casa
faccio due passi
le mie scarpette rosse
sono illuminate a intermittenza dalla luce dei lampioni
saltello in mezzo alla strada
giocando a campana
come da bambina
i miei capelli danzano nell'aria fresca
dei primi giorni d'estate
Na na nana na nana na
canticchio un motivetto
sentito chissà dove
ripenso a ciò che di straordinariamente ordinario
i miei occhi hanno visto in questa lunga giornata
il rumore dei miei passi rimbomba nella notte
ed ho la sensazione forte e speziata
come la sigaretta che sto fumando
che questa notte mi appartenga
nonostante chiunque possa dire la stessa cosa
nonostante sia di tutti e di nessuno
nonostante provi inutilmente a stringerla tra le dita
lei non si lascia prendere mai
perchè lei non appartiene a nessuno
ma lascia che ognuno di noi creda
che se solo volesse
potrebbe stringerla tra le mani

domenica 1 giugno 2008

"COME FANNO LE SEGRETARIE CON GLI OCCHIALI A FARSI SPOSARE DAGLI AVVOCATI?"SE L'AVESSI SCRITTA IO AVREI PREFERITO "MA COME FANNO LE VECCHIE ANCHE SE SONO SEMI-INFERME A MONTARE IN BICI IN QUEL MODO ASSURDO?"





Le vedi sedute sulle panchine che si riposano le caviglie gonfie come zampogne,o al supermercato che impiegano cinque minuti d'orologio per fare un metro e mezzo,o ancora dal dottore con qualcosa come 42 scatole di pastiglie per cui necessitano di impegnativa, e poi, non ti spieghi nemmeno come, dopo che hanno fatto a fatica i tre scalini della chiesa,impugnano le bici e come delle attempate Hilary(la ginnasta del cartone che faceva tripli salti carpiati in aria senza batter ciglio, per capirci) saltano sulla bici in corsa, in quel modo illogico e paradossale- assurdo appunto - che solo loro sanno fare!!! Ma come diavolo fanno?