venerdì 30 maggio 2008

WHERE DO I GO,NOBODY KNOWS


Perdersi, perdere le chiavi, perdere qualcuno, perdere la strada,perdersi in un bicchier d'acqua, perdere dei soldi, perdere la fiducia, perdere le parole,perdere la faccia,perdere le staffe,perdere i capelli, perdere al gioco,perdere e basta.Quanti sono i significati di questa parola? Quante volte l'ho usata nella mia vita? Credo troppe, e se ci sono cose come le chiavi, le staffe, i soldi che si possono ritrovare, ce ne sono altre come i capelli,le parole,le persone che è impossibile ritrovare.

Ci sono momenti in cui, se ti perdi, va a finire che scopri sentieri inaspettati, che sbucano su strade che non avevi mai nemmeno considerato; ma ci sono altre volte in cui se ti perdi rimani inchiodata li,senza sapere dove sei,come hai fatto a finire in questo posto sconosciuto, senza sapere come fare a tornare indietro, a trovare la strada che ti porti sulla retta via, senza riuscire ad orientarti.
Ma poi, che cos'è questa retta via? C'è una strada giusta ed una sbagliata? Forse no,ma sicuramente ci sono strade migliori,che ti portano li,dove volevi andare da una vita,o comunque in un posto che anche se lontano dal punto di partenza e da ciò che immaginavi,è un posto in cui ti senti felice,felice delle tue scelte,della tua vita.E poi ci sono strade peggiori,che conducono in posti in cui non saresti mai voluto andare,in cui non vorresti essere,e da cui è difficile ritornare.

Quand'è che ti rendi conto di aver sbagliato strada? Probabilmente il percorso e disseminato di segnali,a volte sono piccolissimi,scritti su di un pezzo di legno piantato al suolo e magari nascosti da qualche cespuglio,altre volte sono cartelloni enormi,colorati e lampeggianti che è impossibile non vedere. Eppure basta così poco per perdersi. E quando te ne rendi conto è troppo tardi,e tutti quei segnali che fino a poco prima ignoravi sono improvvisamente spariti,e vorresti solo tornare indietro,o magari andare avanti,vorresti solo aver prestato più attenzione.

A quel punto non resta che iniziare a camminare in mezzo ad un bosco sconosciuto e di cui molto probabilmente non hai la cartina,incespicando tra le ortiche,ferendoti tra i rovi,cadendo se necessario in qualche buca non segnalata,a volte fermandoti a piangere,ma cercando comunque di farti forza,di non perderti d'animo,e magari un giorno a distanza di mesi o forse anni,questo dipende da te,uscirai da quel bosco,dolente e un po'provato,e troverai un piccolo sentiero sterrato,pian piano ricompariranno anche i segnali e penserai che la prima cosa che farai una volta raggiunta la civiltà sarà comprare un tom-tom.


sabato 3 maggio 2008

THEREMIN IS MY DESTINY


Ora lo so,so cosa farò da grande!Se dovesse andarmi male con l'università,con il chiosco di spezie in India,col negozio di chincaglierie italiane in Giappone,come stiratrice di tanga nonchè Charlie's angel,come Winnie the pooh a Disneyland e come manichino vivente in un negozio di abiti da sposa,la mia strada sarà diventare la più grande suonatrice di Theremin al mondo!Ho avuto la folgorazione qualche sera fa,mentre in una tranquilla serata a casa,in solitaria,mi sono dedicata alla visione di "ED WOOD",filmetto assurdo e gradevole di Tim Burton,acquistato un anno fa e ancora illibato,in cui il theremin è stato usato per le musiche.Il theremin è il più antico strumento musicale elettronico conosciuto. È stato inventato dal fisico russo Leon Theremin nel 1920. E' composto fondamentalmente da due antenne poste sopra e a lato di un contenitore in cui è contenuta tutta l'elettronica. Suonarlo è molto difficile in quanto si suona senza toccarlo;Il controllo del suono infatti avviene allontanando e avvicinando le mani alle antenne, attraverso quella superiore (posizionata verticalmente) si controlla l'altezza del suono, quella laterale (posta orizzontalmente) permette di regolarne l'ampiezza. Il suono può variare tra quello di un violino a quello vocale. Ve l'immaginate?Io richiestissima in tutto il mondo come una delle tre persone al mondo in grado di suonare il theremin in maniera unica ed esemplare!Ora mi vesto da Mc Gyver e ne costruisco uno con una cassetta di frutta,dei chewing-gum masticati e degli stuzzicadenti usati,per quanto riguarda"la prima"vi farò sapere!