mercoledì 3 dicembre 2008

TRAVOLTO DA UN INSOLITO DESTINO IN UNA UGGIOSA GIORNATA DI NOVEMBRE


Metti un martedì qualunque della tua vita. Metti che, come ogni altro giorno che dio manda in terra, ti alzi presto per andare al lavoro o all'università. Metti che, come sempre, fai colazione, esci di casa un po'di corsa con la sigaretta in bocca, le chiavi del lucchetto della bici e il K-way, perchè piove anche, in quel martedì uguale a tanti altri. Metti che inforchi la bici e percorri la stessa strada che fai ogni mattina e arrivato in QUEL punto preciso, che anche stamattina è uguale a sè stesso attraversi la strada, come ieri e ieri l'altro.Fin qui, niente di diverso dal solito. Ma a quel punto arriva un autobus, lanciato in curva e ti travolge in pieno. Ti prende con l'angolo sinistro del veicolo,e in un nanosecondo ti riporta violentemente fino a dove ti trovavi qualche secondo fa- cioè all'inizio dell'attraversamento pedonale- e, mentre tu scivoli per l'attrito sulla parte anteriore dell'autobus,ci finisci sotto, schiantato a terra con violenza dalla forza che può avere un autobus ai 30 all'ora in curva su una persona. Hai tutto il tempo per renderti conto che un autobus ti è venuto addosso,per pensare che continua a trasportarti con violenza, dove non si sa, per scivolarci sotto e vedere un ammasso di carrozzeria dal peso incalcolabile sopra di te che continua ad avanzare, chiudere gli occhi per allontanare l'immagine di te schiacciato da questo pachiderma e pensare. "Ecco, è finita...". Non senti più niente, continui a tenere gli occhi chiusi, in attesa che la spada di Damocle ti cada sulla testa,ma senti che qualcuno ti afferra e riapri gli occhi. Sei vivo. Le persone si ammassano intorno a te e ti bombardano di domande con la faccia sconvolta; tu non riesci nemmeno a pensare, figuriamoci a parlare! Senti solo l'espressione della morte sul tuo viso, precisamente della morte scampata. E' assurdo, quante cose possano accadere in pochi secondi.Pochi secondi di differenza determinano la nascita di una persona piuttosto di un'altra, puoi effettuare una ricerca su google che ti dica esattamente la densità di popolazione del Brukina Faso, puoi conoscere la persona con cui trascorrerai il resto della tua vita, l'esito di un intervento può essere ribaltato,puoi morire. E puoi credere di morire e riuscire a salvarti. Il tutto in una manciata di secondi. La vita è così fragile e incerta... e pensare che ognuno di noi è convinto del contrario, ognuno di noi è convinto che a noi non possa succedere, che queste cose capitino sempre agli altri. E ogni tanto "gli altri" diventiamo noi. Per fortuna è finita bene, il destino/la fortuna/Dio ha deciso che non doveva andare così. E Stè e qui con me, a raccontarmi di una signora che, subito dopo l'incidente, quando lui era ancora per terra attonito, gli ha chiesto: "ma è lei quello che l'autobus ha travolto?". Sorride e, guardando curioso le sue prime lastre, mi dice :"sai, quando ero la sotto mi sei venuta in mente tu.E mi è venuta in mente A.".

9 commenti:

Anonimo ha detto...

oddio...ma è successo davvero??sofia

carpe diem ha detto...

eh si noi siamo troppo convinti che queste cose succedano agli altri invece a volte i protagonisti siamo noi...
per fortuna è andato tutto bene !

miwako ha detto...

@sofia: si, è successo davvero! il povero Stè è stato travolto in pieno da un autobus!può ritenersi miracolato perchè, per la dinamica dell'incidente,poteva morire, e invece ha solo qualche contusione!tanta paura ma per fortuna è andata bene!altro che Final Destination!!!
@carpe diem:davvero fango!Credo che a stè si possa conferire la palma d'oro per i comportamenti a rischio mentre guida: si rolla le sigarette, parla al cellulare, non porta gli occhiali- e tutto questo anche conemporaneamente-. Ma di tutte le volte che ha fatto ciò che ti ho appena detto non è mai successo niente; quando se ne sta li sulle strisce a fare il bravo pedone (quasi vista la bici), viene investito da un autobus dell'ataf, non è possibile!!!cmq sia, pericolo scampato e danni minimi, questo è l'importante!

carpe diem ha detto...

bravo a fare tutte ste cose contemporaneamente!

Anonimo ha detto...

Scrivi troppo bene.Giornalismo!!

miwako ha detto...

@anonimo: grazie del complimentone caro/a sconosciuto/a! Magari trovare un buon corso di giornalismo, che non dilapidi il mio-inesistente-patrimonio e mi insegni qualcosa!Ci penserò, intanto sono troppo incasinata con l'università e gli esami per concedermi certi pensieri!

Mark Von Manten ha detto...

Una bella storia, soprattutto xkè il protagonista sta bene..Cmq cazzo, travolto da un bus è proprio sfiga vè!

miwako ha detto...

@mark: oserei dire sfiga nera!Io mi ritenevo sfrtunata perchè sono sempre quella che coi tacchi scivola su un gradino e si fa dlle gran figure di mexxa, ma non posso competere con un autobus che ti prende in pieno!

Laura ha detto...

Solo un salutino perchè hai lasciato un commento sul mo blog. Mi ha fatto molto piacere il parere di una giovanissima...grazie! :)