venerdì 9 aprile 2010

FROM RUSSIA WITH LOVE

Di ritorno dalla Russia, cerco di concentrarmi sulla famigerata tesi che scalpita d'impazienza, aspettando di essere scritta... ma come si fa, quando c'è così tanta bellezza nel mondo? Chiamatemi naïve, ma non riesco a smettere di pensare alle strade di San Pietroburgo, alla sua immensità, alle poetiche rive del Neva, alla commovente bellezza della cattedrale del sangue versato, alla maestosità del palazzo di Caterina, alle meraviglie dell'Hermitage, all'immensità del Palazzo d'Inverno, alla cattedrale di Sant'Isacco, ai mosaici così imponenti da mettere i brividi.
E poi le chiese ortodosse con i cimiteri annessi, la cucina russa, le matrioske, l'ombra del comunismo palpabile come una patina di polvere a ricoprire vecchi soprammobili, la povertà, le persone che si inginocchiano e pregano fuori dalla chiesa al tramonto, la sontuodità degli antichi palazzi, la gente che fuma nei locali, la bellezza di una lingua incomprensibile. Tre giorni non sono abbastanza per vedere tutta la città, ne puoi solo intravedere la bellezza, assaggiare velocemente i sapori, annusare l'aria che odora di storia e di polvere e poi tornare alla vita di sempre, con quel retrogusto amaro che caratterizza ogni ritorno, specialmente da un luogo in cui non sai quando e se tornerai, portando con te le sensazioni, i colori, i pensieri di un posto lontano. La casa di Dostoevskij, Gogol, Nabokov, Pushkin e Tolstoj, le strade in cui Anna Karenina ha passeggiato pensando a Vronsky, le orme degli Zar, il luogo dell'assassinio di Rasputin.... Si respira storia, sofferenza, letteratura, arte, povertà e magneficenza, e così si conclude il mio viaggio a San Pietroburgo, una toccata e fuga nella città dai 600 ponti, che mi fa desiderare ardentemente di tornarci, magari con la mamma.





2 commenti:

carpe diem ha detto...

sono posti bellissimi fango che toccano il cuore,a me fa così la mia amata Moena che non vedo l'ora di tornarci,ed è solo una città di montagna,neanche da confrontare con le bellezze che hai visto e che devi vedere.
carpe diem...

silvia.paperblog ha detto...

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