lunedì 31 gennaio 2011

SOMETHING ABOUT ME

Allora, inizio ringraziando Carpe Diem che mi ha coinvolto in questa catena dei blog@mici, poi, come da copione, passo a raccontare 7 cose di me, e infine nominerò altri 10 blog!
1) Da un po'di tempo a questa parte ho riflettuto seriamente su ciò che dicono i miei capelli di me; arrivo svelta alle conclusioni: poco! Sono dannatamente lunghi, fatta eccezione per una frangia piena che ultimamente sposto di lato, sono di un castano freddo e invernale che ricorda certi legni pregiati, sono mossi e sono (modestie a parte) dannatamente belli. E allora perchè ultimamente penso solo che li vorrei cortissimi e dello stesso blu di Lucia Bosè?
2) Quando sono sola in casa mi piace girare nuda mentre salto e canto. Lo so, non ho più 5 anni, ma quando ci siamo solo io e una casa vuota, il mondo la fuori mi sembra così poco allettante, che il mio piccolo lusso (strana scala di valori) gratuito e segreto, è togliere i vestiti (in estate eh, mica sono scema!), alzare la musica e cantare, magari mentre una doppia razione di muffins sta cuocendo nel forno!
3)L'anno scorso, esattamente in questo periodo, ho partecipato ad una gara che consisteva nel mangiare la maggior quantità di Nutella possibile. Sono rimasta in testa per un mese poi ho abbandonato. Ma niente cancella il fatto che ho mangiato 5,2 kg di Nutella in un mese. E scusate se è poco.
4) Conosco a memoria le battute di "Mamma, ho perso l'aereo". Lo so,non dovrei vantarmene, ma quand'ero piccola era il mio film di Natale per eccellenza, e tale è rimasto. Così, ogni anno quando lo guardo, non posso fare a meno di ripetere ogni singola battuta, sembro veramente indemoniata in quei momenti, soprattutto perchè ci metto una verve da attrice sotto provino!
5) Questa è una cosa di cui mi vergogno particolarmente, ma proprio per questo, siate clementi! Non sono mai stata a Roma. Sono stata in mezza Italia, in Svizzera, in Germania, in Austria, in Svezia, in Russia e in Finlandia. E non sono mai stata a Roma. Lo so, sono uno scandalo vivente, ma prometto che rimedierò.
6) Uno dei miei sogni è, in assoluto quello di possedere un vestito da sposa. Non importa per farci cosa, molto probabilmente nulla di ciò per cui è stato progettato. Ma mi piacerebbe tanto indossarlo per andare a farci la spesa. Immaginate la scena: inserisco una moneta nel carrello, le porte scorrevoli si aprono, ed entro io, in tutto il mio metro e ottanta di altezza incedendo mesta e lenta, in un frusciare di seta e tulle, con uno strascico di tre metri e la schiena scoperta, col più bel vestito da sposa (e auspicabilmente anche l'unico) che le gialle e tristi luci al neon del LIDL abbiano mai visto! E la mia camminata nuziale verrebbe interrotta solo dalle romantiche sirene della neuro che viene a prendermi, portando con sè un bellissimo abito bianco con le maniche unite ai polsi che aspetta solo me. Hahahahahaaa!!!
7) Quand'ero piccola adoravo Mary Poppins. Per lei, per le musiche, i vestiti, i balletti coordinati sui tetti, lo spazzacamino, quegli stivaletti alla caviglia così "istitutrice del periodo vittoriano", l'inconfondibile voce di Julie Andrews (poi e della sua doppiatrice prima, devo ammetterlo!), l'ombrello, le pozzanghere, le corse coi cavalli e quella patina di favola che caratterizza tutto il film. La adoravo e credevo che tutto ciò che vedevo, da qualche parte nell'universo infinito potesse accadere davvero. E perchè non proprio a casa mia? Mossa da questa implacabile convinzione, decisi che era il momento della prova del nove. Così, in un caldo pomeriggio di primavera come tanti, mi lanciai nel vuoto armata solo di un ombrello e di tutta la fiducia immotivata e incrollabile che solo un bambino di sei anni può avere. Fortunatamente il terrazzo di casa mia è alto meno di due metri da terra, e c'è una soffice erbetta che ha impedito alle mie ossa di spaccarsi...questo e un po'di fortuna! Non ho volato, ma ricordo quel giorno con una tenerezza infinita.

Ecco qua, 7 cose di me; qualcosa che amo, qualcosa che ho fatto e che mi fa sorridere, qualcosa che di cui mi vergogno, qualcos'altro che ha il sapore di un'infanzia felice.
E ora le nomine:
Pier e la sua diligenza
Rory
Marzia
Aluccia
Gatta Sorniona
Virgo83
Carlotta ovvero il Principino. Visto che Carpe Diem ti ha già nominata, pensavo che potresti raccontarci qualcosa sul Principino, che ne dici?
I blog non sono esattamente dieci, ma non sono mai stata brava a contare!

venerdì 28 gennaio 2011

PER NON DIMENTICARE

A tutti quelli che ne sono usciti vivi
A tutti quelli che non ce l'hanno fatta
A tutti quelli che hanno sperato fino all'ultimo
A tutti quelli che hanno sentito il sapore della morte mesi prima che arrivasse
A tutti quelli che hanno lottato
A tutti quelli che che hanno pianto
A tutti quelli che hanno pregato
A tutti quelli che hanno saputo amare, nonostante tutto
A tutti quelli che la loro dignità non è mai morta
A tutti quelli che le lacrime, ad un certo punto, non scendevano più
A tutti quelli che hanno continuato a guardare il cielo
A tutti quelli che non hanno più avuto occhi per farlo
A tutti quelli che hanno fatto la doccia
A tutti quelli che hanno visto i loro mariti, figli, mogli, sorelle, andare e non tornare
A tutti quelli che le voci non si fermano mai
A tutti quelli che erano bambini e non c'è stato tempo per crescere
A tutti quelli che hanno corso disperatamente
A tutti quelli che hanno teso una mano
A tutti quelli che hanno nascosto uno sconosciuto in cantina
A tutti quelli che hanno strisciato tra i campi di grano
A tutti quelli che sono stati freddati come bestie
A tutti quelli che gli insulti, le mazzate, le barbarie non hanno mai strappato la dignità
A tutte quelle anime che sono morte di dolore
A tutti quelli che, cazzo, avrebbero avuto diritto ad un domani



A quei milioni di nomi inscritti nella pietra, nel ferro, nel cemento, a quelle parole su cui camminiamo ogni giorno, con la cecità tipica di questo secolo, a quelle memorie mai scritte, a quei ricordi che non abbiamo ma che dovremmo costruire, ai nonni, ultimi custodi di una storia che non ci sembra nemmeno nostra e a tutte quelle persone che non dimenticano, anche se non hanno vissuto. A tutti loro, dedico questa giornata, a tutti loro dedico questo dolore, queste lacrime alluvionali, a tutti loro va il mio pensiero.

mercoledì 26 gennaio 2011

MENS SANA IN CORPORE SANO ... O FORSE NO!

Sono riuscita ad adempiere al mio proposito di mangiare sano per circa 12 ore. Poi, una volta giunta a Firenze e aperta la valigia, ho trovato una sorpresina della Matrona a cui proprio non ho saputo resistere. E i buoni propositi se ne sono andati a puttane con la stessa velocità con cui un colibrì sbatte le ali. Ma ne è valsa la pena, lo sapete di cosa sto parlando? Trattasi di paradisiaci biscotti, celestiali agglomerati di farina di frumento e avena del diametro di un sottobicchiere, squisiti medaglioni a pois che, quando li mordi, hanno la stessa consistenza dei peccati più goduriosi. Sono infarciti con cioccolato bianco, uva passa e ribes, e dall'alto della mia pluriennale esperienza come divoratrice di schifezze di ogni sorta, posso dirvi che rientrano a pieno titolo nella classifica "I dieci cibi di cui vorresti morire intossicato"!  A produrli è un marchio olandese di nome Merba di cui non so praticamente niente, se non che producono dei cookies da orgasmo culinario e che voglio sposare l'inventore di questa ricetta! Ora mi chiedo di nuovo " era davvero il caso dopo sole 12 ore di astinenza da grassi idrogenati e calorie a sufficienza per sfamare buona parte del Sud Africa?" " Si, era maledettamente il caso". Grazie Mà.

sabato 22 gennaio 2011

WHAT MAKES THE WORLD GO ROUND?


Come puoi guarire un cuore spezzato?
E come puoi impedire alla piogga di cadere?
Come puoi impedire al sole di splendere?
Cos'è che fa girare il mondo?
Come puoi aggiustare quest'uomo spezzato?
Come può un perdente vincere sempre?

mercoledì 19 gennaio 2011

LA NOTTE PORTA SCOMPIGLIO

Sono le 5, io sono sveglia da un'ora, incapace di riprendere il sonno, mi stringo al cuscino inutilmente, fino a che non decido che è l'ora della sigaretta. Ciabattando, scendo in cucina, in tre secondi rollo una sigaretta che bevo con la stessa tranquillità con cui sorseggio una tisana. E nel mentre inizio a pensare: chi ha detto che la notte porta consiglio? Per quanto mi riguarda, da sempre, la notte è portatrice di tante belle cose, ma non di consiglio! Ammetto che mi è successo, di lasciar decantare un pensiero durante la notte e di svegliarmi avendo l'impressione di avere le idee più chiare, ma è una cosa così rara che trovo molto più plausibile pensare, nei sopracitati casi, che sarei comunque arrivata alla stessa conclusione stando sveglia.
Nel mio caso umano specifico, ho sempre avuto problemi a dormire la notte, ad accettare di perdermi il momento in cui la notte scivola liquida nel giorno successivo; non lo so perchè,ma la notte mi sento viva, produttiva, creativa, reattiva, mi sento come se avessi tutta la vita davanti, come se potessi fare qualunque cosa. Poi, in realtà, la mia nightlife, fatta esclusione per alcune serate vagamente etiliche e/o danzanti, è quella di un'ottuagenaria in casa di riposo non è così viva e attiva come si può dedurre dalle mie parole, spesso e volentieri me ne sto a casa, leggo, scrivo,disegno, gironzolo per i blog, guardo un film, o rimango a parlare sotto casa fino a mattina con un'amica, quindi non capisco da cosa derivi questa sensazione vitale che sento solamete quando il sole non c'è. Forse è insito nel mio DNA, qualcuno dei miei avi magari aveva i miei stessi problemi a sintonizzarsi con la vita diurna, o forse è una specie di muta intesa tra la notte e me, forse al mio cervello piace il buio, alla mia anima piacciono le stelle, alle mie dita piace il silenzio blu che si crea solo a tarda notte. E forse, ora riprovo a dormire, scacciando l'idea che sono "solamente" le 5 e parte della notte è ancora mia.

*Notte stellata, Van Gogh*

lunedì 17 gennaio 2011

RISpostE

Allora, eccomi qui a rispondere alle vostre domande!
1 Carlotta chiede: Un giorno/momento che vorresti cancellare?
Non sono molti i momenti che cancellerei davvero, sono consapevole che se sono qui ora, se sono la persona che sono è grazie a tutto ciò che mi è successo nel corso della vita, a ciò che ho scelto, a chi ho trovato e voluto. Se penso però ai momenti orribili trascorsi, alle cose brutte, alla sofferenza, molto egoisticamente, dico che se potessi, vorrei che quel caldo giorno di luglio di 11 anni fa non fosse esistito, vorrei che lei non fosse morta di quella morte improvvisa ma non abbastanza da non sentire il dolore. Vorrei cancellare il momento in cui lei è morta, cambiare la storia ed averla qui al mio fianco oggi, a ridere del passato e fantasticare sul futuro, sentire la sua voce, il suo profumo, conoscere la persona che sarebbe stata oggi, a 26 anni.
Credo sia l'unica cosa che davvero cancellerei. Per il resto, si tratterebbe solo piccole rettifiche.
2 Pier chiede: Per sentirti a tuo agio devi assolutamente...
... Sapere che posso essere me stessa con chi mi sta di fronte. Negli anni ho capito che non dipende dagli altri ma da me; le persone non smetteranno mai di giudicare, di essere in disaccordo, di non capire, di ritenere opinabile, mostruoso, inappropriato un lato di me o un mio atteggiamento. Ma ciò non significa che si debba nascondere chi si è, anzi, l'importante è essere coerenti con sè stessi, essere onesti con gli altri e dar loro modo di vederti per chi sei. Il fatto che tu non stia nascondendo qualcosa che potrebbe essere frainteso o mal giudicato è una prova di grande onestà, con sè stessi e con gli altri. E le persone, anche le più ottuse, sanno apprezzare la sincerità di chi si mostra per chi è nonostante il pericolo di essere giudicati in maniera negativa. Quando una pasticcere prepara una torta con ingredienti sani e di ottima qualità, il risutato può non piacere, ma la genuinità degli ingredienti è inconfutabile; lo stesso accade con le persone, se ti assumi la responsabilità di essere chi sei a prescindere da chi ti sta davanti, a qualcuno puoi non piacere, ma niente cancella il fatto che sei una persona limpida. Perciò direi che per sentirmi a mio agio devo sapere di poter essere me stessa, il che dipende appunto da noi, da quanto siamo disposti ad accettarci e a metterci in discussione con gli altri. Non è sempre facile, tutt'altro, ma questa è davvero una cosa fndamentale per me.
3 Carpe Diem chiede: Ora come ora, cosa ti manca?
La tranquillità di sapere cosa voglio dalla vita. So che è una chimera, che molta gente vive semplicemente la propria vita giorno dopo giorno senza fare programmi di realizzazione quinquennale, come del resto faccio anch'io. Ma io così non sto bene, e lo dico con il peso dualistico di chi non vuole prendere impegni con la vita per paura di non arrivare in tempo, e che allo stesso tempo vorrebbe darsi degli obiettivi e saper correre dei rischi per realizzarli. Non sono ancora la persona che vorrei, o che mi servirebbe per stare bene al 100%, ma ci posso lavorare. Non so cosa aspetto, ma quando non sai dove andare è meglio stare fermi a riflettere o andare in una direzione qualunque ma comunque andare? Domanda irrisolta ... per ora!
4 Rori chiede: I pancakes dei due canadesi erano proprio cosi buoni?? Da cos'è nata la tua passione per il Giappone? Se potessi prenderti un anno di vacanza, cosa faresti?
Allora ... per quanto riguarda i pancakes, erano semplicemente goduriosi, qualcosa che oltre a sfamarti e nutrirti, ha il sapore celestiale di un pezzo di paradiso!
Il Giappone... croce e delizia della mia vita per un decennio e, non che io sia particolarmente giovane, ma 10 anni su 26, fanno del Giappone l'amore più duraturo che io abbia mai avuto ( il record resta imbattuto n.d.r.)! Comunque, avevo 11 anni quando sfogliai il primo manga, quando per la prima volta entrai in un mondo parallelo e surreale, in cui tutto era così diverso da quanto avesso visto fino ad allora, in cui si mangiavano okonomiyaki, si bevevano misteriose fialette energizzanti al ginseng, in cui c'era un'alone d'idolatria a circondare le mutandine che spuntavano dalle divise scolastiche femminili, in cui bellissime ragazze in kimono si recavano al tempio a pregare con la stessa nonchalance con cui la sera prima erano state ad una festa in abiti "civili"... Da li in poi ho iniziato a raccogliere materiale sul Giappone ( ho addirittura scritto all'ambasciata che mi ha mandato dei libri a casa ^_^ ), a leggere libri, fumetti, a disegnarne io stessa, a comprare riviste, narrativa Giapponese e via discorrendo. Sono cresciuta sognando il Giappone, imparando a conoscerne le tradizioni, le innovazioni, le contraddizioni e tuttora rimane la Mecca per me. Credo sia un paese straordinario, così piccolo ma così ricco di fascino, di persone, di assurdità e paradossi che non posso non sentirmene attratta. Mi piacerebbe viverci per qualche tempo, rendermi conto da vicino di quanto dell'idea che mi sono costruita negli anni corrisponde a realtà, o anche semplicemente fare un salto al karaoke vestita da Godzilla a cantare "Vanilla" di Gackt.
Infine, per quanto riguarda l'anno sabbatico, credo me ne andrei in Australia con Ale, oppure in Nuova Zelanda; apriremmo un piccolo cafè costruito interamente in legno, sulla spiaggia, metà di esso sarebbe a cielo aperto per poter guardare le stelle, con vecchi divani in pelle uno diverso dall'altro, enormi lampade sparse qua e la, una selezione di caffè italiani e dolci eseguiti a insindacabile giudizio e capriccio della sottoscritta. Gli artisti emergenti, i pittori squattrinati, le piccole orchestre itineranti verrebbero a esibirsi da noi che presto diverremmo per tutti le sorelle latte&cioccolato!

Con questo concludo il post delle risposte, ringraziando voi che avete partecipato e in modo particolare Pier che ha dato vita a questa simpatica iniziativa, dandoci la possibilità di conoscerci un po'meglio!

venerdì 14 gennaio 2011

ANY QUESTIONS?

Ho fatto un giretto tra i blog, a bordo di una certa  DILIGENZA  che ha solleticato la mia curiosità con un giochino domanda/risposta, così ho affittato una carovana e mi sono aggregata al corteo: si parte! chiedetemi tutto ciò che vi salta in mente, le risposte nel prossimo post!
1 - A 13 anni cosa volevi fare?
Andare a vivere in Giappone e fare la fumettista
2 - Nel migliore dei mondi possibili dovrebbe essere abolita la parola...? 
Ingiustizia
3 - Di cosa hai paura? 
Dell'infelicità, di morire giovane e senza preavviso, di veder morire chi amo, di perdere me stessa... può bastare?
4 - All'inferno ti obbligano a leggere sempre un libro: quale?
"City" di Baricco
5 - Hai il potere assoluto per un giorno: la prima cosa che fai?
Come prima cosa cambio le menti della gente, sostituisco alla parola "io" la parola "noi", all'egoismo l'altruismo
6 - Una cosa che non hai mai capito della gente? 
L'invidia
7 - Come ti immagini il paradiso? 
Non credo di credere al paradiso, ma se esistesse sarebbe una casa sulla spiaggia, enorme, di legno, con tutte le persone che amo, un sole che scalda ma non scotta, un mare che se lo bevi è succo d'uva, e nuvole così basse che ti ci puoi stendere per una penichella in riva
8 - La tua casa brucia: cosa salvi?
"Pattini d'argento", quello appartenuto alla mamma con la copertina gialla tutta rotta 
9 - Il vero lusso è? 
Riuscire a comunicare con sè stessi in mezzo al brusio assordante del mondo
10 - Ti rimangono 12 ore di vita: cosa fai? 
Organizzo una cena in giardino, un baccanale di addio alla vita, con le persone che amo, tutte insieme
11 - Un posto dove non sei mai stato e vorresti andare? 
Il Giappone
12 - Una cosa che volevi e non hai avuto? 
Un po' più di determinazione
13 - Una domanda a piacere da lasciare nei commenti ...

14 - La cosa a cui tieni di più?
L'onestà; che non significa dire tutto, solamente non nascondere chi si è, in nessun caso
15 - Il tuo maggior successo? 
 Andarmene in Finlandia per sei mesi da sola, scoprendo risorse che non pensavo di avere
16 - Se ti dico Italia qual è la prima cosa che ti viene in mente? 
Bigotti
17 - Tre cose che ami? 
Il caffè americano, il mare, le chiacchierate notturne
18 - Tre cose che odi? 
 I pregiudizi, i lupini, i piedi bagnati dentro le scarpe

Un grazie a Pier per l'iniziativa ^_^