lunedì 28 marzo 2011

LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE: LO SCONOSCIUTO - atto primo -

Cammino per la strada, un po'spaesata e un po'emozionata. Mi guardo intorno, spulcio la folla alla ricerca di qualcuno che abbia ciò che cerco, troppa gente di venerdì in quella via, persone indaffarate, che corrono, telefonano, videochiamano, videocitofonano, donne con i bambini, la spesa e il cane (ma quando diventi mamma ti spuntano un altro paio di braccia segrete? O una serie di ganci a cui attaccare la roba?Carlotta, illuminami! ), coppie di anziani, famiglie, coppiette del venerdì, adolescenti col ciuffo, uomini imbustati in giacca e cravatta che reggono documenti mentre parlano arrabbiati in un auricolare, qualche avvocatessa con la valigetta, le mamme delle scuole francesi che escono per l'aperitivo, e poi, in mezzo a tutta questa gente,vedo LUI. Porta un paio di pantaloni testa di moro, mocassino semiserio color cammello e una giacca dello stesso colore. Me l'immaginavo un po' diverso, forse più alto e con l'aria più austera, e pure con qualche anno in più. Parla al cellulare. Sorride. Con i denti dritti e gli occhi azzurri, sorride a chi sta dall'altra parte del telefono. Ecco, l'ho riconosciuto proprio dai suoi occhi; e non perchè azzurri, solo perchè c'è qualcosa in lui che mi dice che è quello giusto. Ma è impegnato, perciò continuo a passeggiare osservando le persone. Dopo dieci minuti me lo ritrovo davanti, senza preavviso, senza telefono ma sempre con un accenno di sorriso. Lo fermiamo, io e il mio imbarazzo, gli farfugliamo qualcosa circa l'iniziativa e gli diciamo " Lo scopo è quello di regalare un libro ad uno sconosciuto...Perciò, se lei volesse accettare un regalo da una sconosciuta, ne sarei davvero felice". Mentre estraggo dalla borsa "L'Alchimista" di Coellho, lui mi guarda sorridendo, lievemente sorpreso e imbarazzato, gli porgo il libro e lui lo accetta, ringraziandomi e salutandomi. Mi chiedo se lo leggerà, cosa penserà quando leggerà la lunga dedica, cosa ricorderà tra qualche anno di questa giornata. Mentre mi perdo in questi pensieri, lui si è allontanato e se ne sta andando per la sua strada, all'improvviso si volta e mi dice:" Buona giornata, la ringrazio davvero". Ed io rimango li, sorridendo come un ebete in mezzo alla folla delle sei.

6 commenti:

Alice ha detto...

che bello!!! potevi lasciare anche il numero di telefono sotto la dedica ahah

miwako ha detto...

Ci ho pensato, ma poi mi sono detta che era bello così, due sconosciuti che si scambiano qualcosa e poi ognuno per la propria strada!

Alice ha detto...

Si giusto, altrimenti avrebbe pensato che era solo una scusa per abbordarlo!

carpe diem ha detto...

un'esperienza molto bella!ciao fango buona giornata

Carlotta ha detto...

Ciao! vorrei illuminarti ma sono un caso a parte: provo a fare tutto contemporaneamente con risultati disastrosi ;-) Tra l'altro ho la memoria cortissima, tant'è che mi sono dimenticata dell'inizativa :-( dev'essere davvero stato emozionante!!!

miwako ha detto...

@Carpe diem: grazie del slautino, fango ^_^
@ Carlotta: vorrà dire che lo farai il prossimo anno, mi prendo l'impegno di ricordartelo :)