martedì 18 ottobre 2011

PROVACI ANCORA S...TRONZO

AVVERTENZA: Quello che segue, sarà un post scurrile, volutamente senza censure e assolutamente non scremato.

Stanotte, in preda all'insonnia più nera, sono finita nel mio personalissimo ARCHIVIO 'NFAMI E SIMILARI, in cui custodisco gelosamente una serie di figure retoriche di masculi (ma non per forza tali) da cui ho subito abbordaggi più o meno invasivi; così, ho deciso di allestire una permanente per omaggiare suddetti loschi figuri. In occasione del vernissage, indosso un pigiama con gli orsi e un buco nei pantaloni, una sciarpa trovata in casa e una coperta di pile con due delfini molto più simili a due ornitorinchi obesi piuttosto che a due Narvali del Mediterraneo.
Ma bando alle ciance, che si aprano le danze.

L'ORMONAUTA AL GALOPPO
Estate. Festa in piscina. Con alcune amiche, ci facciamo strada tra la folla per raggiungere il miraggio (l'isoletta etilica); sgomitando passiamo tra un gruppo di adolescenti che ululano ubriachi assieme ai loro ormoni, e uno di loro dice ad un suo amico: "A quella col rossetto rosso glielo sbatterei in bocca". Silenzio stampa da parte mia e del mio rossetto.

L'INTENDITORE DELICATO, DELICATO COME UN PIUMINO ARGENTATO
Inverno. Discoteca. Blocco della circolazione. D'improvviso, sento una mano passarmi attraverso (letteralmente, attraverso), tipo Ghost, solo "leggermente più giù" di dove era toccato a Demi. Incazzata come una iena, mi volto di scatto e lo vedo. Sta in un angolo e sorride, impasticcato e beato. E indossa un piumino argentato. Tremendo, di quelle cose così oscene che quando le vedi vorresti che ti cascassero gli occhi. Lui non mi vede neanche arrivare, io non sento nemmeno più la musica, vedo solo fotogrammi. Due mani, le mie. Un collo, il suo. Sei mani, le mie amiche. Placata come un rugbysta di 130 chili (splendida regina), cerco di farmi sbollire la rabbia.
Finisce con un suo amico che si genuflette scusandosi per il suo comportamento. Io, sono ancora iraconda e decido che è meglio che me ne vada.

IL NOSTALGICO
Non ricordo dove, forse il bar di un lido. Io, al banco, aspetto un Mojto. Lui (non il Mojto ahimè) arriva, si affianca, mi guarda e proferisce la seguente frase "Cosa fai per il resto della tua vita?". Io, "Riderò di te". Non gliel'ho detto, ovviamente, era quasi "tenero" in quell'approccio maldestro.

IL VISCIDO QUALUNQUISTA
Borgo Albizi, di ritorno dal lavoro. I TRE TRE spuntano all'orizzonte, li vedo già con quell'aria da femmene uommene vann'a cacc'. Il più tamarro, il più lampadato, col numero di sopracciglia direttamente proporzionale ai suoi neuroni, mi viene incontro sorridendo:
"Ciao, quanto tempo!"
Falso, penso io, lo so già dove vuoi andare a parare, e se lo fai giuro che ti stacco la lingua a morsi e poi ti svuoto una saliera in bocca "Ciao."
"Sbaglio o ci siamo già conosciuti?"
LOSAPEVO-LOSAPEVO-LOSAPEVO. "Ti prego, ti scongiuro, no. In questo momento sono la tua migliore amica, dopodichè torneremo ad ignorarci, ma ora ascoltami, questa è la frase peggiore che tu possa dire per abbordare qualcuna. Fidati di me. Non farlo mai più"
"Ma noooo, ma ci siamo conosciuti alla festa di dani..pao...drea!!!"
"Se è così non ti dice niente il fatto che non mi ricordi di te? Vuoi un aiutino?"
" Ma te lo giuro"
"A- ha. Bene, si è fatto tardi. Ciao"

LO SCIOVINISTA AGGRESSIVO, MICA TANTO PASSIVO
Primo anno di università, la mia coinquilina ed io siamo in un locale qualunque. Lui, il caso umano, si avvicina incespicando tra una folla immaginaria e mi siede accanto, ebbro come un proletario dopo una rivolta andata a buon fine. L'amico Fritz, fenomenale ma meno scandaloso a confronto (la relatività è determinante qui), siede accanto alla mia amica. 
Due chiacchiere circostanziali, DaDoveVieniCheFaiQuantiAnniHaiCazziTuoiMai? Dopodichè, il caso umano, ha la brillante idea di mordermi. Si, esattamente. Proprio li, sulla mia diafana spallina nuda. "Aggiungiamo un po'di mistero alla serata", farfuglia con quel tappeto alcoolico che si ritrova al posto della lingua. Io, acida come una secchiata di muriatico, "Perchè non aggiungi ulteriore mistero e sparisci?". Lui s'imbufalisce come un muflone ferito nell'orgoglio, si alza di scatto e inizia a dimenarsi. Non so quale fosse l'effetto che avrebbe voluto ottenere, ma sfortunatamente, il fato ha omaggiato il caso umano con un'altezza di ben 1,52 mt, il volto di un troll e due piedi troppo grandi per la sua dimensione; quindi la cosa risulta alquanto bizzarra.
L'amico Fritz cerca di sdrammatizzare e calmarlo, ma lui, il caso umano, non lo ascolta nemmeno,  e inizia a lanciare una serie di insulti vari ed eventuali tra cui ne spicca uno, bellissimo, frutto di millenni di pregiudizi, rabbia momentanea marinata in pura supponenza fiorentina "VAFFANCULO TE E TUTTO IL VENETO". E li, io esplodo. Rido convulsa fino a che non riscopro che (sorpresa-sorpresa) anch'io ho gli addominali, fino a che non mi vengono le lacrime agli occhi e, finalmente, non lo vedo più. Poi, di botto, mi faccio seria, prendo l'amico Fritz per la collottola e gli intimo di caricare a spalla quel cazzone avariato del suo amico e portarlo in un luogo sicuro, dove io non lo possa trovare mai.
Suggerimento che, l'amico Fritz, prende fortunatamente alle lettera.

Ce ne sono stati altri, in questi anni, come ad esempio il CUBANO TUTTO TANO, ma per ora ve li risparmio e me ne torno a lavare i piatti nella vasca da bagno. Non fate domande, è una storia lunga come me.


7 commenti:

Pier ha detto...

"Cosa fai per il resto della tua vita?" la trovo bellissima.
Che poi si, ma quanti rospi vanno baciati prima di trovare un morbido principe?

Eppoi non si rubano le lampade di segnalazione dei lavori stradali :)

Marzia_ ha detto...

Le risposta "riderò di te" è fantastica :)

miwako ha detto...

@Pier: Vero, infatti mi ha intenerito! Io, ho deciso che di rospi non ne voglio più sapere, tanto meno di principi, il mio scopo nella vita d'ora in poi sarà solo collezionare aneddoti come questi! Wahahahaaa!!!
p.s. fare il bagno al buio con la luce arancione intermittente è un'esperienza da provare, altroché doccia sensoriale!

@Marzia: Anche secondo me! Ma non avrei mai potuto, mica sono così crudele come si può evincere da questo POST-accio al vetriolo!

carpe diem ha detto...

fango no quella dei piatti nella vasca da bagno no!hai messo pure la foto!
quella del rossetto bellissima davvero, ho riso ed il cubano ce l'avevi già segnalata in un post tempo fa ...tutto tano!!!!ah ah ah

Anonimo ha detto...

Esemplari conosciuti e risaputi, permettimi ma spero che le tue frequentazioni siano diverse adesso.
Ho incontrato nella mia vita tipi femminili dello stesso livello e credo che questo genere di esemplari si elidano a vicenda.
EN.

Vetusto Ebby ha detto...

1) Ahimè, io che sono da questa mezza parte del cielo, mai che abbia trovato qualcuna che mi si parasse davanti con l'impermeabile aperto.
Invidio la tua vita variegata (rospi e principi e sesso a parte, hai l'eccitante brivido della sorpresa sempre pronta dietro l'angolo, per non dire quanto materiale!!!!... disponibile e che tu sai per quale uso, ed è inutile che io qui precisi...)
2) Hai formidabili battute. Facci un pensierino (e sai perchè te lo dico... bis). Sarebbe un limite purtroppo se non ti venissero a freddo, ma occorresse uno stimolo della tipologia da te descritta.
3) Splendida idea quella di annotarti la galleria di tipi e incontri.
4) Splendida idea l'eposizione a flash veloci.
5).....
So che ci sarebbe un punto 5, 6, 7ma dopo un Vecchio e Nuovo Testamento, c'è già tutto scritto perchè si debba scrivere dell'altro (e annoiare)....

miwako ha detto...

@carpe diem: Fanghetto, ma non avevamo scelta, ci si era intasato lo scarico della cucina!!!

@EN.: Certo che si elidono a vicenda; infatti, non mi spiego il mio ruolo nell'equazione (si, un'umanissimo "perchè io?"). Ma il punto è che non si tratta di mie frequentazioni; piuttosto di persone che incontro mio malgrado, quindi difficilmente evitabili! Fortunatamente, oltre al tempo che trovano, lasciano qualche "singolare" aneddoto da raccontare.

@Vetusto (mi piace) Ebby:
1) Nemmeno io, per fortuna!
2) Purtroppo, in questo blog, il mio lato più ironico e sarcastico, fa sporadiche comparse. Nel quotidie, ce n'è pure troppo.
3) Se continuo così, diverrà presto un museo degli orrori!
4) Non so neanche come m'è venuta. Una prolissa come me, non si era mai vista sminuzzare gli eventi in punti salienti!
5) Ora, invece, ti ringrazio. Le tue parole che, come sempre, sortiscono un effetto vitaminizzante.