domenica 27 novembre 2011

400 BUCCE DI CAROTA PRIMA DI ANDARE A DORMIRE

Tenendo conto che è il 28esimo giorno del mese (almeno stando alle mie ovaie), cosa può fare una come me, "condannata" ad un sabato casalingo causa sveglia all'alba?
La risposta è lapalissiana, ma preferisco raccontarvi com'è andata. 
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Mi aggiro sinistra per i 4 piani di ghiaccio, osservando circospetta quel pacco di carote che se ne sta acquattato nell'ultimo ripiano del frigorifero (non voglio mica che se ne accorgano), senza sapere ancora che farne; fino a quando non ho un'illuminazione, questa è la serata adatta per sfidare la sorte: preparo la torta di carote!
Mi piacciono un sacco le carote. Ma ( non senza dolore) devo ammettere che l'unica volta che ho provato a metterle in una torta, il risultato è stato decisamente opinabile.
Le ho pedinate per due giorni, nel frigo, su internet, dai fruttivendoli agli angoli di strada, ho tentato di capire se preferiscono le mandorle o il cioccolato, ho preso nota della loro reazione alla parola "cannella", "cocco", così, per intuire se avrebbero accettato di buon grado un connubio insolito o meno. Ma sembra inutile, non riesco a venirne a capo.
Mentre bevo una tazza enorme di caffè, estenuata da lunghe ricerche nel tentativo di approdare alla ricetta perfetta, mi accorgo che dai lati del friogrifero sta uscendo del fumo bianco; è denso e molto simile a nebbia.
Incredula, tengo gli occhi incollati a quel coso, la portiera si spalanca con un gran boato e ne esce una carota gigante.
Sissignori, avete capito bene, una carota gigante.
Indossa una camicia di flanella e tra le mani (si, ce le ha e sono umanoidi, un'impressione!) tiene un arco fatto di zucchero indurito con cui mi lancia freccette bianche che scopro essere mele.
Dopo avermi fissata a lungo, con la mestizia di cui solo le carote giganti sono capaci, inizia a parlare in un'improbabile falsetto:

"E' l'imperatrice degli orti a parlare, perciò taci e ascolta.
Non esiste la ricetta perfetta
Qualcuno la deve inventare.
E tu, mia gigantessa umana con la sindrome mestruale e un'evidente psicosi in stato avanzato, sei la prescelta.
Hai le carote, hai le mele, hai la flanella. Fà ciò che devi"

Non prima di aver riflettuto sul perché una carota gigante abbia la voce di uno dei cugini di campagna (che per altro, poco si addice all'imponenza e austerità di un'imperatrice degli orti), mi interrogo sulla simbologia del termine "flanella".
Avrà voluto dire cannella? Ma si, non glielo chiedo, sono certa che si tratta di cannella.

"Umana, tieni bene a mente che se la torta non sarà come IO comanda, verrai cotta in una pentola di cavolo nero, poi impanata, fritta e data in pasto agli innominabili"
"E chi sarebbero?"
"I VEGANISSIMI"
"Senta ma, questi Veganissimi mangiano carne? No perché, allora, c'è una piccola inesattezza tra ciò che mangiano e il termine con cui si definiscono"
"INSOLENTE! I Veganissimi sono creature vegetali di dimensioni spropositate, nate nelle foreste più nere, nei boschi più oscuri, dove mai uomo riuscì a posare piede. Vivo. Infatti essi si nutrono solo di CARNE UMANA. Sei verdura per loro. Un ottimo esemplare di finocchia gigante, come chiamano le spilungone slavate come te."
"In questo caso, avrei un paio di domande... Così, giusto per assicurarmi di non diventare il tacchino di soia dei VEGANERRIMI. Ad esempio, la flanel..." 
"LA FINISCHI LEI; MERDACCIA! SI CHIAMANO VEGANISSIMI"
"Noooo, ha visto Fantozzi? Ma allora ce l'avete anche voi la Mediaset!!! Senta ma ora col digitale come fate?"
"FINOCCHIA, SE NON LA SMETTI SARAI TU LA BASE DELLA RICETTA PERFETTA! MA GUARDA TE SE LA PRESCELTA DOVEVA ESSERE UN'IMBECILLE CHE IGNORA PURE L'ESISTENZA DEI VEGANISSIMI!!!"
"Bene, allora io andrei ... tante care cose, eh?"
"Tsè..."
" 'Rivederla"
Dopo essermi genuflessa per evitare di sostenere lo sguardo dell'Imperatora, mi metto all'opera, solo previa saldatura del frigo con del mastice a presa rapida.  Si sa mai.
Ma ahimè, è cosa nota, la sorte non arride a chi è nel mirino dei VEGANISSIMI; infatti mi accorgo che ho scordato di prendere le carote. Così sbrandello a mattarellate il frigorifero, le prelevo con la forza dall'ultimo ripiano e inizio a sbucciarle. Aveste sentito come urlavano!
Qualche carota, una mela e una dose abbondante di cannella dopo, una poltiglia incerta cuoce nel forno mentre io mi guardo "I 400 colpi" (bello, bello davvero. Scena finale 10 e lode). Mentre il film volge al termine, vedo del fumo salire da dietro il tavolo. Non è bianco e non c'è alcun boato. Alzo la testa dubbiosa, e vedo l'Imperatrice degli orti che fuma una sigaretta sul mio divano.

"Lei da dov'è sbucata?"
"Taci, finocchia, e fammi assaggiare quella torta"
Cannibale, penso, mentre agguanto le presine per evitare di scottarmi.
"Ecco qua"
Mentre l'imperatrice ha la gentilezza di spegnermi la sigaretta sulla pantofola, io taglio un paio di fette e gliene porgo una su un piattino.
"Allora?"
"Beh, devo ammetterlo, è celestiale. Rimani un'imbecille, ma la ricetta è encomiabile ... Ha ha ha ha ha"
"Cosa ride???"
"Rido perché hai creduto a tutta quella storia dei Veganissimi!"
"Lei mi ha preso in giro? Non ci posso credere, sono stata presa in giro da una carota gigante!"
"Ma per l'amor del cielo, finocchiona, in quale universo parallelo una storia del genere sembra anche lontanamente credibile? Ha ha ha ha ha ... I Veganissimi!!!"
"Senta, lei al momento è l'ultima pers..carot...essere, essere, che può parlare di credibilità! E' una carota in camicia di flanella e sta fumando seduta sul mio divano mentre pasteggia amabilmente con una torta ripiena di suoi simili deceduti!!! Per l'amor del cielo lo dico io! Ora se ne vada da casa mia!"
"Ha ha ha ha, me ne vado, me ne vado! ... I veganissimi, HAHAHAHAHHAAAAA!!!"
"Guardi che prendo il pelapatate! FUORI! Anzi, dentro, torni in frigorifero!"

E fu così che l'Imperatrice degli orti (ammesso che sia davvero l'imperatrice), mi spinse a creare una ricetta come IO comanda. L'ho ribattezzata, PENSA'A SALUTE, perché c'è la frutta, la verdura, e perché per "salute" intendo anche quella mentale, che al momento, non posso farmi fregio di possedere viste le circostanze che hanno fatto galoppare il mio "fantasioso" subconscio fino a qui. In compenso, ora lo posso dire, faccio una torta di carote da trasecolare! ^_^

7 commenti:

Tra cenere e terra ha detto...

;) La voglio anch'io la torta. L'immagine della carota imperatora-cannibale fantozziana con la camicia di flanella è da nobel...

Ma la camicia di flanella la indossavi tu? Così, curiosità...

Oggi il tuo blog è il paese delle meraviglie! Grazie di cuore, quante risate.

Pier ha detto...

oh..a parte le camille credo di non aver mai mangiato la torta di carote ...

miwako ha detto...

@ Cenere&terra: Niente camicia di flanella per me, non credo mi si addica purtroppo, ma ho profonda stima di chi le indossa, carote incluse ^___^

@ Pier: Se capiti in qualche pasticceria vagamente insolita (o tendente alla pasticceria americana), prova la carrot cake with cream. La tua vita, dopo, non sarà più la stessa!

Gab ha detto...

mi è piaciuto tanto tanto. Peccato per l'acquolina che mi resta là, senza poter predigerire dolci carote.

e poi ci sono cinque cuccioli di perché ^_^ che sto accarezzando proprio su quel ciuffo acuto, come se fossero un po' miei. Se cresceranno bene forse il mio compito sulla Terra è esaurito, posso finalmente sparire in un frigo come l'Imperatrice o sacrificarmi come cibo per Veganissimi..

ciao! Gab

miwako ha detto...

Escludendo l'ipotesi che tu sia intollerante alle carote, suppongo tu ti riferisca all'irraggiungibilità materiale della torta. Semmai ci vedremo, te la faccio 'sta torta! ^_^

I cuccioli crescono e si moltiplicano (io me li immagino tipo Gremlins ^_^) ma tu non te ne andare; primo perché il tuo compito non è esaurito, secondo perché se metti un piede in frigo sarà la fine, i Veganissimi ti fiuteranno a distanza di chilometri!

Ciao Gab

carpe diem ha detto...

fango mi fai sempre RIDERE la carota gigante poi!!!!aspetto sta torta allora

Gab ha detto...

mmmh, bada che se mi prometti la torta, non è "semmai ci vedremo", diventa automaticamente "ci vediamo il tal giorno ora luogo", anche fra tre anni, ma non si scappa!

(e secondo l'orologio atomico di internet ieri me l'hai scritto alle 00:58, proprio mentre io ti scrivevo alle 00:58, paura..)

ciao-slurp,
Gab