domenica 13 novembre 2011

- untitled -

Piove
In ogni dove
Dentro pure
A volte
E fuori
Dai muri
Dalle porte
Come la morte
Decide lei
E tu non ci sei
Un passo in eccesso
Un alito in difetto
Il vestito stretto
Bacia il collo
Accarezza i polsi
Avvolge i piedi
E tu non vedi
Forse senti
Stringi i denti
Di cosa ti lamenti?

Dita che non si piegano
Labbra che non spiegano
Dove sei finito
Se sei finito
O sei ricominciato
In un fiato
Da un'altra parte
Forse su Marte
La chiamano sorte
Invece di morte

Inafferrabile la cosa
Non lascia posa
La mente non riposa
Lavora doverosa
Oggi è qui
Domani è lì
E piove
Piovono tutte
Le domande
Le stelle
Le spade
Damocle sorride
Non so bene a chi
E neppure se sia così

Perdo il senso
Del tempo
Non ci penso
E' un lampo
In un campo
Inciampo
Senza scampo
Odore di mirra
C'è stata la guerra
Tutti a terra
Troppi sotto
Piovono lacrime
Parole
Statue
Poi niente
Tutti in piedi

Reduci della vita
Non finita
Stringimi la mano
Vai piano
Lo senti il venticello?
Ci aspettano al cancello
E lasciali aspettare
Qui c'è ancora da fare
Da guardare
Da camminare
Tra queste cose pure
Troppo belle per essere vere
E tutta la vita
Mai vissuta
L'eternità
Mai esistita
Usa le lame
Taglia il legame
Riallaccia le trame
Mai
L'eternità
Maternità
Tutta insieme
La vita
La morte
Quello che sparisce
Quello che nasce
E il senso ora c'è


Mai
L'eternità
Sta tutto lì
In grembo all'impossibile
All'assurdo plausibile
Alla bellezza insostenibile
Di ciò che non si dice
Che cela la radice
Oltre la superficie
Muori dalla vita
Nasci dalla morte
La verità
Tra frasi contorte
Ritorte
Uscite storte
Potevo tacere
Andare a dormire
Senza parlare
Ma non ho saputo
Non ho voluto
Mi ha colpito
Tutto e niente
L'eternità mancata
La morte spalancata
E di fronte tutta la vita

5 commenti:

Ebby'n giallo ha detto...

Oh bello questo colpo di vita!
Mi ricorda (e questo non certo per sminuire nè nemmeno d'altra parte per accrescere)... e sebbene con le dovute precisazioni e clausole... un certo giro di poeti francesi peraltro molto validi, fra questi Jean-Jacques Prevert...
Mi viene da dire che è un modo da non perdere per strada... a estro isolato d'un momento...

Summ3rw1nd ha detto...

Ho tenuto la pagina aperta per più o meno tutto il pomeriggio perchè la volevo rileggere per bene.
Bella, d'impatto, ti tira dentro.

miwako ha detto...

@ Ebby color autunno: Sono una profana assoluta. Non conosco la poesia in genere, non la so leggere e non la so scrivere. Mi dico sempre che, prima o poi, ci devo provare, a leggerla come si deve. Certo, ci sono cose che mi piacciono, come Cummings, la Merini, qualcosa di Ungaretti e Montale, ma la mia ignoranza nell'ambito, la fa da padrona.
Non lo faccio con velleità da poetessa, ma ogni tanto, mi capita di sentire in gola un magone di parole in rima, perciò vengo qui e le lascio uscire. Sono contenta che ti sia paiciuto.

@ Summ3rw1nd: E' bello che ti abbia trascinato dentro, che ti sia arrivata, qualunque cosa fosse questo groviglio di parole. Grazie.

Marzia ha detto...

bene, ti stavo x scrivere che ha un qualcosa della santacroce, forse le cesure, i tempi.

...la chiamano sorte
invece di morte.

ti squarcia dentro, benchè io trovi la poesia estremamente claustrofobica.

miwako ha detto...

Mmmmh... Non la conosco -_-
Ho dovuto pure googlarla, devo ammettere. Chiedo venia.
Anch'io, spesso, leggendo la poesia ho avuto una sensazione claustrofobica. Altre volte, però, ho avuto l'impressione che non ci fosse modo migliore per dire qualcosa. Il tutto da profana, ovviamente.