martedì 31 gennaio 2012

IMPARARE A CONTARE: lesson number 1

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Dormire con le gambe intrecciate come cavi elettrici, l’odore del caffè quando fuori è ancora buio, raccogliere una carta da terra, fotografare il cielo, annusare l’aria, stringersi per scaldarsi, tirarsi i calzini fin sopra il ginocchio, guardare i piedi delle persone, immaginare di disegnare il proseguo dei rami secchi, le gocce di pioggia che rigano in finestrino, l’odore di qualcuno, il rumore del coltello mentre si sbuccia una mela, il suono del mare, una carezza tra i capelli mentre dormi, aprire la finestra quando manca l’aria, la cannella nel caffè, sorridere per la strada, guardare negli occhi uno sconosciuto, camminare in bilico sul marciapiede, respirare tutta l’aria che c’è quando si esce di casa la mattina presto, svoltare ad un angolo senza sapere cosa c’è dopo, fare un complimento, scivolare nel sonno senza accorgersene, la neve poco prima che cada, stare a testa in giù finché il sangue non dà alla testa, la corteccia di un albero sotto le mani, le briciole sotto i gomiti, aprire l’armadio la mattina, perdersi una volta tanto, osservare gli alberi, entrare in un forno, le vecchiette con la pelliccia, i sorrisi che scaldano, lo stato d’animo da autogrill, fare i biscotti, aprire un barattolo e annusare, stendere il rossetto rosso, lasciarsi piangere, il martini bianco e la fetta di limone, girare la pagina di un libro, fare la fila alle poste, innamorarsi, lasciare un biglietto per qualcuno, riempire la vasca e fare pace col mondo, mettere il pigiama, saltare sul letto, cantare in macchina, impastare con le mani, i piedi nudi nel mare di maggio, il vento che spettina, gli abbracci, le risate, la coperta di quand’eri bambino, la sigaretta dopo pranzo, il segno del costume, le prime volte che non finiscono mai, cercare un quadrifoglio, prendere qualcuno per mano.
Quante sono le cose di questa vita?
Quante diavolo sono che non riesco più a contare?

5 commenti:

Gandhi ha detto...

Sono le cose semplici che mozzano il fiato.. come la tua canzone che fa da sottofondo a questo bellissimo post.

Pier ha detto...

:)

carpe diem ha detto...

troppe fango...l'importante è saperle scoprire!

Tra cenere e terra ha detto...

Le ho fatte con te tutte queste cose... e ti ho sentita pure cantare...

miwako ha detto...

@ Gandhi: Grazie per le tue parole!
@ Pier: ^_^
@ Carpe Diem: Hai ragione, e so che anche tu le "vedi", fanghetto.
@ Tra cenere e terra: E' bello sapere di non essere sola. Per le cose belle, ancor più che per quelle brutte.