sabato 4 febbraio 2012

A PENNY FOR YOUR THOUGHTS

Oggi ho una richiesta.
Semplice.
Così semplice che potrebbe mettere in difficoltà ed essere ignorata.
Ma io, stagista perpetua al tribunale delle cause perse, ci provo lo stesso.
Io non dico una parola. Nemmeno una di quelle che vorrei (le tengo in canna per il prossimo post, non preoccupatevi, non mi si è liofilizzata la logorrea).
Parlate voi.
Qualcuno ha un blog dove può farlo liberamente, qualcun altro si nasconde dietro nomi fittizi, qualcun altro legge e se ne va senza lasciare traccia. Ecco, mi rivolgo a tutti voi.
Oggi, e solo per oggi, vorrei che mi lasciaste qualcosa, senza che io abbia proferito verbo (o quasi).
Un pensiero random, una lamentela sul mondo, un saluto, una confessione anonima; va bene anche un ferro da stiro usato in comodato d'uso gratuito, ecco. Qualunque cosa. E non indirizzata a me, non per forza almeno. Una cosa, qualsiasi cosa, vi andasse di lasciare in uno spazio bianco nero ardesia. Fate vobis. Come foste a casa vostra. Io ora sto in silenzio.







11 commenti:

Marzia ha detto...

ah, sono la prima maledetta insonnia. è che ho pure da almeno un paio d'ore un pensiero in testa che mica ci posso scrivere un post!

La riconoscerò
tra tante
camminando per il mondo
prima o poi
perchè
ascolteremo
There is no if
di notte
tenendoci per mano
e guardando le stelle.

Ecco, l'ho scritto.

miwako ha detto...

E' un onore che tu sia stata la prima!
E, si, la troverai e la riconoscerai tra un miliardo, o forse sette, di persone.
Lo credo davvero.

Grazie per avermi lasciato qualcosa.

Tra cenere e terra ha detto...

Il primo pensiero che mi capita. Vorrei vedere la neve scendere giù. Ma qui non succederà. E mi pare di non essere italiano abbatsanza. Un bacio.

Anonimo ha detto...

Ma perché tutti quelli che vanno in Erasmus si divertono, si ubriacano e ballano e invece a me mi derubano per strada, mi fanno vivere senza riscaldamento e devo andare a passare il sabato in pronto soccorso?

Per te invece: io non sono mai riuscita a tenere un blog, le mie parole le affido ad un diario cartaceo. A volte però mi capita di esprimermi per immagini e citazioni, e quindi se ti va, passa a dare un'occhiata http://www.flickr.com/photos/sofiamuneratti/
Sofia

Gab ha detto...

http://img846.imageshack.us/img846/4399/lavagnaneve.jpg

Summ3rw1nd ha detto...

Vorrei che tutti gli sforzi passati, tutte le emozioni, tutte le delusioni, mi regalassero almeno 24h di pura felicità con una persona...ma so che non è possibile, il che continua a farmi incazzare e non riesco a voltar pagina.

miwako ha detto...

@ Tra cenere e terra: Una frase corta corta, un milione di cose dentro. Ti ringrazio, un abbraccio da dove di neve non ce n'è e da una che, neanche lei, forse, abbastanza italiana non è.

@ Sofia: Lo sai quanto riesce a dire un'immagine? Nemmeno io, ma so che è tanto, inquantificabile. Soprattutto quando chi le fa, ci mette ciò che sente. ti si vede tutta lì, Sofia. Bellissime.

@ Gab: Speachless. Heart-full, home-less guy, with a pair of eyes i can't describe but i could recognize by what he said to me night after night. Among talking furnitures, hearing walls, silent steps, there's this little kid, so little, that i wouldn't say it's him, aside for his eyes, for what's inside. Like a birthmark on the snow path of his past; like something that never stops, just keep becoming; like meeting a kid and find out you already know him, as you never met him. Everything lies at the bottom of the earth, at the bottom of the heart, on the top of the life tree. Now, never, always.
Keep an eye on that kid.

@ Summ3rw1nd: L'utopia del futuro ci butta giù dal letto la mattina; allo stesso modo, la speranza nell'altro, nell'amore, ci spinge a tuffarci di testa nelle persone, nelle relazioni."What makes the world go round?" cantava Al Green. Non è questo che fa andare avanti? Non è questo che che fa girare il mondo? Non smettere di cercare, più dentro che fuori, perché non si tratta di meritocrazia per le sofferenze passate; piuttosto della capacità di lasciarsi cambiare, andare, camminare altrove. Un abbraccio.

@ Tutti: Non so come ringraziarvi. Davvero. Ci siete voi qui dentro, ed io ve ne sono grata, lo dico col cuore.
Grazie.

Se avete dei suggerimenti su come posso sdebitarmi, ben vengano. Anche il caro vecchio ferro da stiro in comodato d'uso gratuito, se può servire.

Vi stringo forte

Vetusto Ebby ha detto...

Tu ci metti la lavagna e io il gesso.
C'eri ai bei tempi quando servivano per scrivere: ASINO CHI LEGGE?

Monia83 ha detto...

Georges Bizet - Carmen - Habanera

Ascoltate e ricaricatevi.
Il mio primo pensiero stamattina.

miwako ha detto...

@Vetusto Ebby: Certo che c'ero! Qualche anno fa mia mamma mi ha regalato una confezione di gessi colorati in memoria dei vecchi tempi con cui ho degnamente imbrattato i muri di camera mia in segno celebrativo!

@Monia: Grazie. L'ho ascoltata stamattina ed ha funzionato, canticchiata per tutto il giorno ^_^

Tra cenere e terra ha detto...

Ps: per la cronaca: poi è accaduto, di sentirmi un po' più italiano dico...;)