venerdì 20 aprile 2012

# 8 #

C'è poco da fare; per quanto mi rifiuti categoricamente di credere che ci siano giornate che nascono già segnate, in positivo o in negativo, a volte devo solo ammettere che è l'unica spiegazione plausibile.

* Una carica di cinghiali russ(p)anti mi ha tenuto sveglia per le (già misere) 4 ore di sonno di cui dispongo. Stè russa, lo ha sempre fatto, ma stanotte, complice il mal di gola, ha toccato apici inimmaginabili. Inutile dire che avrò dormito due ore. Opportuno dire che mai in vita mia sono stata così felice di sentire una sveglia a orari ignobili e dovermi alzare poter fuggire.
* Lavori stradali. Fu così che, dopo 40 minuti d'autobus, perse la coincidenza. E la laurea di D. Per 15 minuti. 'ccidenti all'ataf, a me e ai lavori stradali.
* Se a -8 squilla il telefono e, sullo schermo, lampeggia il numero della segreteria, ci sono 99 probabilità su 100 che non sia nulla di buono. Il rimanente 1% è invariabilmente rappresentato da una compagnia telefonica a caso che vuole offrirti 84.000 minuti di chiamate e 630.000 messaggi in cambio della tua anima.
* E poi, è inutile che ti affanni per trovare la segreteria aperta, correndo sotto la pioggia, con il portatile, la borsa, l'ombrello che non hai tempo di aprire in una mano, gli occhiali grondanti nell'altra sennò non vedi una cippa. Tanto, quell'autobus, non lo prenderai comunque.
* Nella remota ipotesi in cui tu riesca a farlo, una volta a bordo, seduta, col mascara alle ginocchia e il pianto rotto in gola, si aprirà un varco tra la folla dell'una e, come un cristo sulle acque, apparirà magicamente il presidente del tuo corso di laurea che, per l'occasione, sfodererà prodigiosa memoria ricordandosi chi sei.
* Ah e sappi, si tu, proprio tu, che mettere in bibliografia il catalogo di una mostra consultato due anni prima, giusto per quel microscopico contributo a una delle ottomila frasi della tua  tesi, pensando che "Tanto chi c***o vuoi se la fili questa qui", produrrà un'inquietante eccitazione nella tua correlatrice, talmente fuori misura da insinuare in te il terribile dubbio che, magari, in sede di discussione, vorrà saperne (a pacchi in) più di quanto tu non ne sappia.
* Giusto per non farsi mancare niente, sappi anche che quel sorriso così spontaneo che ti nasce in faccia anche nelle circostanze più avverse, darà solo l'iniziale illusione di favorirti. Poi, mancotusaicome, ti si rivolterà contro, gettandoti nella spiacevole situazione di dover rinunciare ad un pomeriggio di stesura e studio per recarti ad una mostra di cui non ti potrebbe fregare meno. Si; perché sei rimasta così simpatica alla prof. che, come? Non ci vai alla prima della mostra curata da lei? Assolutamente si. Gliel'avrei chiesto io se non fosse stata così magnanima.

Dicesi anche quadratura del cerchio.
Ma poi, c'è qualche essere umano cerebralmente normodotato che l'abbia capita 'sta quadratura del cerchio? Perché io c'ho provato, recidivamente, pure in tempi recenti. Ma secondo me, non quadra proprio un bel niente, men che meno un cerchio.


2 commenti:

carpe diem ha detto...

le corse inarrestabili del mio fango...ce la farai...come sempre

neb ha detto...

ho solo un commento inutile.
l'inutilità del correlatore che non ti leggerà mai la tesi e ti legge la bibliografia rompendoti le palle.
sì.
nota: tagliare un libro dalla bibliografia con la tesi già stampata perché a lui quello non gli piace nossignori e signorina non lo tiri fuori in sede di discussione.
simpatici come il mal di denti. fatti della stessa schifosa materia.