lunedì 2 aprile 2012

QUESTIONI PROSPETTICHE, VITRUVIANE E ASTIGMATICHE: quando un righello non basta a misurare le intercapedini cerebrali

E' risaputo, o almeno, io lo so, che la meticolosità non abita certo questo corpo; tanto meno questa mente. Non posso dire di averci fatto pace, ma è un'odiosa componente con cui, a tratti, credo di saper convivere. A tratti, appunto. 
Giorni alterni, fasi lunari, mestruali, circadiane.

Ora io mi chiedo, perchè devo essere una persona così distruttivamente anarchica?
Il senso della misura mi si inceppa di continuo. E lo fa solo lì, in quei due o tre ambiti tanto stupidi quanto cruciali. Lo fa un po' in tutto, in realtà, è che in alcuni non subisce la mediazione di altri fattori.
Forse qualcosa è venuto meno nel kit di di base in (presunta) dotazione.
Io, davvero, non capisco. Non mi capisco. E mi sta sul cazzo, perché è una delle poche cose che so fare. Capirmi, analizzarmi, spaccare il capello in quattro e a sua volta in sei, slittare i punti di vista, collezionare cavilli per avvalorare tesi opposte, indagare anche dove è buio e si procede a tentoni, scarpe chiodate e torcia alla mano.
Nonostante questo, il senso mi sfugge di continuo. 
Proprio non capisco, porcaputtana.
Perdo obiettività, capacità di giudizio critico, perdo gli obiettivi e divento orba. Cosa sia ad orbarmi è mutevole. Degno di interesse, probabilmente di menzione, ma ho la bocca cucita e non posso vomitarlo qui.

E' che poi, sto uno schifo. Stessi bene, me ne strafottesse il cazzo (e scusate i reiterati francesismi), ci andrei a braccetto con questa capacità di sabotaggio, di noncuranza ignorante che mi plagia fin nelle viscere. E prendo i pali in piena faccia, quando la segnaletica l'avevo pure vista bene. Eccheccazzo. No. Io non voglio essere così. Voglio capire cosa ci sta dietro e cambiarlo come si fa col mobilio, passato lo svarione della pop-art assurta a decorazione di ogni singola cazzata d'uso quotidiano.

Oh la belle vie. Sans amour. Sans soucis. Sans problème., recita una canzone che amo tanto.
E' questo che voglio, che sono? 
No. 
E allora?
Allora niente, sono punto e a capo.
A capo.


5 commenti:

carpe diem ha detto...

FANGO...DI QUESTO POST CI HO CAPITO POCO...TI DICO SOLO UNA COSA SCAPPIAMO????

enzorasi ha detto...

Ma come? Niente Laurito? Grande delusione Miwako. Ti comunico lo stesso che Omologazione non Richiesta è di nuovo in rete. Ciao
Enzo rasi

enzorasi ha detto...

Pardon mi sono confuso, arrivo da qui. Riciao

miwako ha detto...

@ carpe diem: Magari, fanghetto! Dove andiamo? Come lo vedresti un bel viaggione in treno? ^_^

@ Enzo: rinnovata fiducia nella blogosfera o accanimento terapeutico? In ogni caso, bentornato. Non scoraggiarti.

carpe diem ha detto...

in treno???ci sto..pure ora