giovedì 3 maggio 2012

L'AUREATA

Ore 4.50.
Le dita grinzose, a forza di stare nell'acqua.
La cucina è uno specchio (di stagnola, s'intende; è evidente che non ho il gene della colf filippina).
I fiori sul tavolo, insieme a 8 quintali di muffin vari ed eventuali ed una micro-torta di mele e cannella.
La lavatrice ragliante.

Io qui, con una lettera fra le mani e un anello al dito che prima non c'era.
Erano sotto il cuscino, da tre giorni, ed io non me n'ero accorta. Provengono da C., è la prima volta che vedo la sua calligrafia, nonostante la conosca da diversi anni. Vuoti del 2.0.

Sono passati 5 giorni, 6 ormai.
Difficile lasciar uscire le sensazioni, si aggirano magmatiche, fluide e ancora arteriose dentro di me; è presto per riuscire a fotografarle.
Sono stati giorni intensi, accecanti da un certo punto di vista.
Tante le persone, i sorrisi, le grida di gioia, le risate; tanto l'affetto che ho sentito.
Non me l'aspettavo; tutta quella partecipazione, presenza, sostegno. Non perché non sapessi di avere intorno persone che mi amano, che si preoccupano per me, che gioiscono con me; semplicemente è stato sorprendente sentire quell'onda calda e sinergica di affetto, contentezza, supporto, fierezza, tutta insieme, da tante persone diverse.

Una sorta di baccanale, innaffiato da ingenti quantità di caffeina, vino, buon cibo, abbracci, festeggiamenti degni della delegazione veneta, con tanto di papiro e costume da mini pony fluorescente.
I toscanacci, poco avvezzi a certe pratiche strabuzzavano gli occhi alla vista della mia sgargiante tenuta da Malgioglio, mentre leggevo l'interminabile pergamena, costretta a bere ad ogni errore da un catetere a forma di Babbo Natale ubriacone.
Avrei pagato per potermi osservare dall'esterno, in giro per Firenze a braccetto con la nonna, lei in tailleur ed io con tutina fucsia, coda, parrucca e corno frontale!
Ma l'acme della promenade, la cosa che mi ha dato una gioia impagabile, superiore persino alla laurea stessa (esagero eh!), è stato vedermi sfilare davanti una scolaresca di nanetti di 7 anni o giù di lì; in fila per due, si tenevano la mano e mi fissavano increduli, qualcuno di loro rideva eccitato, qualcun altro se ne stava a bocca spalancata, molti di loro salutavano stupefatti; di una tenerezza infinita.

I giorni successivi non sono stati meno intensi, tra notti bianche, danzanti o semplicemente passate a chiacchierare e ricordare; così, nel trambusto celebrativo più assoluto, i giorni si sono susseguiti, senza che io fossi capace di rendermi conto di niente.
Un week end a Roma (finalmente ^_^), un altro a Bruxelles, un voucher Ryanair, una collana che indosserò tutte le volte che potrò, l'anello di C., un letto a baldacchino (sogno di bambina che si realizza), soldi liquidi per usarli come meglio credo, ma soprattutto parole, lettere, biglietti, telefonate, sguardi in cui c'era dentro un mondo, sorrisi a pieno viso, lacrime distillate direttamente dal cuore.

Il primo Maggio, dopo aver accompagnato alla stazione l'ultimo elemento della delegazione Veneto, ho preso un caffè al bar di fronte al primo binario; uscita in strada ho acceso una sigaretta, coi denti ancora tostati come i chicchi, ho aperto l'ombrello ed ho iniziato a camminare.
Sotto una pioggia continua ma serena, al bivio tra la solita strada che porta verso casa, e quell'altra, che è sempre stata lì ma non ho mai imboccato, ho preso la seconda.
Sola, dove non ero mai stata prima, gli occhi curiosi, i piedi pure.
Sola, con la pioggia, i pensieri e una laurea in tasca, vergata da tutte le persone che, in qualche modo, sono state con me fino a qui.
Sola e pronta ad andare.

E poi dicono che "il pezzo di carta" ha perso di valore.

8 commenti:

carpe diem ha detto...

mancavo solo io...io diversa dalle orde che avevi accanto..di amici ce ne sono tanti...ma di fanghi ce ne sono due...l'altra metà non c'era.

Pier ha detto...

bhe che dire ... tutto quello che avevo in testa è già stato detto.
Però poi mi è venuta quella stupida malinconia della serie ...e ora se ne va per il mondo :***(

Venerabile Vetusto dixit ha detto...

La mia connaturata acidità (buttala in positivo: umorismo) svanisce in bovina commozione (proprio quella della mucca) di fronte alla tua imberbe letizia. Svaniscono perfino i residui lascivo-erotici del vecchio sporcaccione (eh sì, quel Bukoswski, lui sì ne sapeva).
Dico che avrai dei ricordi. Che mica è poco.
Una volta tanto mi astengo dal giudicare la prosa, anche se una volta tanto è meno rea del solito e meriterebbe qualche stella. (Per principio, sempre una in meno delle cinque.)
E adesso però, ragazza, prima che ti arrivi il risveglio del fuori che si impone, anticipalo.
La scala è lunga e stretta, hai vinto solo il primo scalino.
Un bacio.

Marzia ha detto...

Sono a Roma i prossimi 3 fine settimana, se ti va fatti viva! ;)

...e buone vacanze, Dottora!

enzorasi ha detto...

Dottoressa, finalmente riesco ad entrare qui, auguri sinceri anche se non ti conosco. Sparirai tu e la tua laurea? spero di no.

Gab ha detto...

(finalmente ^_^)


ciao!

miwako ha detto...

@ Carpe diem: A me lo dici? Lo sai quanto ti avrei voluta lì; ma non si poteva, lo so. Io e te rimaniamo comunque due fanghetti indissolubili, e questo è l'importante.

@ Pier, così fai scendere una lacrimuccia pure a me! E' presto per il commiato, c'è ancora tempo per una congrua dose di spensieratezza!

@ Adorabile Vetusto: Non immagini la felicità nel sapere che questo è solo un microscopico passo della scalinata. Sono così piena di energie che non saprei che farmene se non fosse così ^_^
Ti abbraccio forte, perché sono felice, e quando sono felice vorrei abbracciare tutto il mondo.

@ Marzia: Non so se sarà così immediato il tourRomanazzo, ma quando sarà ti avvertirò, ci mancherebbe ricciolineri!

@ Enzorasi: Grazie mille! Io, la mia laurea e il mio blogghettino non spariremo, no; al massimo muteremo forma, metteremo in piedi una carovana circense itinerante, ma in qualche modo rimarremo sempre qui.

@ Gab: Se inizio, con te, non finisco più. Per ora mi limito ad un grazie e ad un abbraccio infinito.

Venerabile Vetusto ha detto...

Brava! La tua risposta al mio commento mi conferma (ce ne fosse stato bisogno) della bellezza del tuo carattere: fortemente positivo.
Sei fortunata, il destino ti ha dotata di una grande ricchezza.
Un caro saluto.