mercoledì 13 giugno 2012

UNA COSA PICCOLA COSI': racconti brevi di felicità prolungata

Ho aspettato a dirlo a voce alta.
Ho aspettato a scriverlo.
Come sempre quando una cosa mi spaventa a morte o sembra troppo bella per essere vera.
Non c'è ancora una data ufficiale; neppure ufficiosa, se è per questo. Ma, si, è reale, e lo scrivo qui, marrone su rosa (per l'amor del cielo come suona male "marrone su rosa").
Pubblicano un mio racconto.
Breve, brevissimo, ma mi pubblicano un racconto.
Sarà in un albo per ragazzi edito da Baldini&Castoldi, a cura di Moony Witcher, colei che mi ha iniziato "accademicamente" a gioie e dolori della scrittura creativa.

Alla domanda "Ti va di provare a scrivere un racconto breve per bambini?", la mia risposta non poteva essere che "si". Con la riserva che, passato il suo vaglio, c'era poi quello dell'editore che avrebbe potuto tranquillamente dire "no".
Invece, l'uomo del monte ha detto si.
Il mio racconto è piaciuto.
E' piaciuto anche il mio modo di scrivere al signor Baldini&Castoldi, o a chi per esso. Tanto che mi hanno ricontattata per chiedermi di scrivere il secondo capitolo di una micro-saga per ragazzi, da pubblicare sempre all'interno di uno degli albi.

Il giorno in cui lessi la mail, andai in piscina per una nuotata. Bene; dalla felicità non riuscivo a smettere di sorridere e ingurgitai una quantità d'acqua improponibile.

Non so se qualcuno di voi si rende conto della portata della cosa nella mia vita.
E' come se Gualtiero Marchesi volesse la torta di mele che fai per tua suocera, LA TUA torta di mele; è come se Dario Argento ti scegliesse come comparsa parlante (e poi morente) in un suo film, come se Renzo Piano volesse te, proprio te, per progettare le mensole di un'abitazione tipo da 1300 mq.
Ho reso l'idea?
Mi sento come l'arancia di quella pubblicità che viene scelta per essere spremuta, degna di diventare  pregiatissimo succo BEEP! Censura, che qui non si fa pubblicità occulta quando non necessaria.

Cioè, a me non sembra vero che a un editore, ovvero qualcuno che:
A) di mestiere, legge, giudica e decide chi o cosa merita
B) non è un mio amico
C) non è un mio consanguineo
sia piaciuto il mio racconto!

Sono felice. Così felice che, se fossi in acqua, rischierei di annegare.
E lo so che è una cosa piccola piccola, che ora sembrerò patetica, ma sono emozionata come una bambina, e non ho intenzione di farci proprio un bel niente. A parte sorridere fino a che non mi verrà una paralisi.
Perciò lo dedico alla mia famiglia; perché è il primo (si spera di una lunga serie ^_^), e perché mi hanno lasciata libera di credere che io, nella vita, avrei potuto fare qualunque cosa purché mi rendesse felice.
Lo dedico a Gab e al Venerabile Vetusto, che si sono presi la briga di bacchettarmi le mani quando ce n'è stato bisogno.
E, ovviamente, lo dedico alla SuperMoony, che non smette mai di stupirmi per quanto sa essere una persona fuori dall'ordinario, sotto infiniti punti di vista.

Ora la smetto eh, che nemmeno Nelson Mandela quando prese il Nobel per la pace si profuse in siffatti ringraziamenti.

Però grazie, davvero.

Vi terrò aggiornati sulla pubblicazione.
Voi ci andrete in libreria, vero? ^____^



10 commenti:

carpe diem ha detto...

io sono già sulla porta della libreria fango!ho letto il tuo commento del post precedente sono venuta a Firenze nel lontano 2005 e ci siamo pure viste e fatte delle foto...ero con lui...con lui che ora è con me per metà...pero' è vero la nostra amicizia è a prova di tutto !abbiamo una super corazza interna ed esterna ormai!

Il Venerabile Vetusto (Ebby) ha detto...

Contraccambio il marrone su rosa con questo banale antiquato nero su bianco: sei una creatura generosa .

Monia83 ha detto...

mi viene da piangere, lo sai perché vero???
ma sono contenta per te miwako... davvero, te lo meriti.

Gab ha detto...

bene, fossi in piscina anch'io adesso mi berrei mezzo chilo di cloro disciolto in acqua...

ma come una cosa piccola e sembrerai patetica?!? E' FANTASTICO. E mi ci becco pure una dedica sul mio blog preferito, accanto al nome del Sommo Vetusto? WOW :)

(inciso: pochi giorni fa sorridevo all'idea di una convention tra i commentatori più assidui del blog che ho imparato a riconoscere in questi mesi; in fondo ormai siamo quasi diventati una mini "community" - parola orrida -, uniti nel segno dell'aspirapolverA..)

e poi con un signor Editore, mica cazzi. E la cosa davvero grandiosa è questa richiesta di un sequel, di una Part II, che sia l'inizio di qualcosa di indimenticabile? Io ci credo e devi crederci anche tu, ma lo so che ci credi!

un abbraccio meraviglioso già in fila davanti alla libreria pure se piove grandina e tira vento e polvere

Gab ^_^

miwako ha detto...

@ Carpe diem: Me lo ricordo, si, quando sei venuta; mi riferivo a te che vieni espressamente a trovare me, come ora andrai da tua cugina. Ma non era per far polemica, era per farti capire che quello che le persone creano tra di loro, può essere indelebile, se lo vogliono. Nessun dubbio su di noi, fanghetto.

@ Ed io ti mando un bacio, Venerabile!

@ Monia: Grazie mille! Lo so eccome perché ti senti così. Non pensi sia giunto il momento di aprire le finestre e lasciare che qualche creaturina provi a volare al di fuori di un cassetto?

@ Gab: Ora mi commuovo: questo è il tuo blog prferito?! E' un onore, dico davvero.

(inciso: a quando una delegazione di Blogger e Commentatori Mascherati in gita a Bruxelles?)

Tocco il cielo dalla gioia, non puoi immaginare! E invece si che puoi, lo so.

Io ci credo, se ci credete pure voi potenziali fruitori, allora può funzionare!

Abbraccio lungo una notte insonne a caccia di stelle

enzorasi ha detto...

Questa è veramnete una bella notizia, non puoi permetterti di annegare, devi scrivere. In bocca al libro.

miwako ha detto...

Non temere, non ho nessuna intenzione di annegare: nuoterò come un pesce che abbia delle biro al posto delle squame!

Tra cenere e terra ha detto...

Questa notizia rischia di cambiare anche la MIA vita in meglio... Felice per te, ovviamente, ma ci sono circuiti di energia che rendono vitali. E' per questo che come un pennino usb mi connetto a te, e copio la tua gioia. Adesso è dentro di me. E saprò farne buon uso in un momento difficile come questo.

"A." ha detto...

Da un lato questo non è il posto migliore per scriverti. Ma dall'altro è proprio il posto migliore.
In questo lungo tempo ho sempre continuato a leggerti. E non penso siano necessarie troppe parole o motivazioni, il fatto di averlo fatto con costanza è già una risposta.
E' che stasera quella tua bellissima espressione contenuta nel titolo del post il mio stato d'animo l'ha storpiata in "Lunghi racconti di una felicità abbreviata". Lo so che non ti rende giustizia, eppure... Cercherò di accorciare i racconti e allungare questa felicità che scivola sempre via così facilmente. Se c'è una cosa per cui vale fare un tentativo eccola quì.
E' strano, vero, il modo in cui a volte influenziamo la vita altrui?
Buonanotte Miw.
A.

miwako ha detto...

@ Tra cenere e terra: E' degli animi puri il lasciarsi compenetrare dalla gioia di qualcun altro. Spero ti torni utile, semmai dovesse piovere.

@ A.: Di solito è come dici tu, si tratta di lunghi racconti di felicità abbreviata; ma quando un sogno prende vita, il momento in cui la scintilla innesca il meccanismo che fa un passo fuori dal sogno, verso la realtà, credo sia un attimo di felicità prolungata in grado di propagarsi in eterno. O, almeno, molto molto a lungo.

Forse è proprio per questo che veniamo al mondo, i fluenzare le reciproche esistenze, fare la differenza, essere le lentiggini nei volti degli altri.