martedì 3 luglio 2012

PUNTO

Sono distrutta.
Emotivamente, fisicamente, psicologicamente stremata.
Non pensavo sarebbe stato così difficile.
Vorrei scrivere, lasciar sfogare quel vociare assordante che preme la gola per uscire, ma sono davvero troppo stanca.
Ci tenevo solo a scrivere mentre il mio "oggi" non è ancora franato completamente nel domani, perché oggi, io ed un bagaglio emotivo di proporzioni epiche abbiamo guardato per un attimo il cielo incredibilmente terso, per poi sparire ingoiati da un viaggio per cui non c'è un ritorno previsto. Ed era la prima volta.
Dopo sette, lunghi, densissimi anni.

Riflettevo sul fatto che da quando c'è la fotografia digitale, si fanno meno foto.
Errata corrige; io faccio molte meno foto.
Ed è un peccato.

Fine.
Vado a dormire, con la luna nel letto già da un bel pezzo.
Il resto può mantecare un gionro in più e lasciarmi il tempo di riposare.



2 commenti:

carpe diem ha detto...

dormi fango...forse nel sonno e nei sogni troverai un po' di pace per quello che hai lasciato...tutto passa dicono a me...io lo dico a te

miwako ha detto...

Siamo noi a passare con le cose, a cambiare, ad assorbirle e inglobarle in quello che siamo, a digerirle, superarle o rifiutarle. In ognuno di questi casi, qualunque sia la scelta, dobbiamo necessariamente viverle, sulla pelle e sul cuore. E molto dipende da noi; perciò facciamoci forza e non lasciamo mai che siano le circostanze a decidere per noi.