martedì 11 dicembre 2012

NO PLACE LIKE - - - -

E' una grande maison de maitre bruxelloise, a tre (tre? Boh) piani, con l'ingresso unico ma suddivisa in appartementi separati. Aprendo il portone color avorio, ci si ritrova davanti una rampa di scale; se invece di salirla, la si aggira, si trova un'ulteriore rampa, questa volta in discesa, dalla quale si accede al mio appartamento. L'accesso è direttamente in camera, senza far tanti complimenti, che i Bruxellesi mica c'hanno spazio da perdere. Capita di avere l'ingresso in camera - o la camera in ingresso - e il bagno in mezzo metro quadro. Per fortuna non è questo il caso; sorprendentemente, bagno e doccia sono in un'unico spazio, nemmeno troppo piccolo, situato sulla sinistra. Nel mezzo al bagno c'è un cubo di legno scuro, enorme, ingombrante, e che ha la sola funzione di separare la caldaia dal resto. A destra rispetto all'ingresso, si trova la cucina, con fornofornellocazziemmazzi, due tavoli (uno da pranzo, l'altro da studio) e quattro finestre modeste ma che danno sul giardino e portano una buona dose di luce, nonostante la casa sia per metà interrata. L'arcolaio se ne sta beato vicino ad un mobiletto in vimini, mentre le due tovaglie bianche sferruzzate da qualche vecchietta del Benelux, acquistate in un mercatino, hanno finalmente trovato una degna collocazione.
Ho comprato lenzuola, bicchieri, una scopa, un alberello di Natale e le lucine, ho sistemato e pulito quasi tutta la cucina, addobbato il frigo di calamite, mentre la camera e i vestiti sono ancora un disastro assoluto. Sarà perché è il mio posto prediletto, ma se si entra in cucina, si ha l'impressione che io ci viva da ben oltre una settimana. Ho addirittura inaugurato il forno con una doppia torta al cioccolato bianco e cranberries!
Anche il mio ukulele è tornato a suonare allegramente, nel frattempo i due miniaceri che avevo preso nel bosco e trapiantato in vaso hanno fatto due piccolissimi germogli. La mattina che li trovai sbocciati quasi mi misi a piangere dalla gioia. Gli alberi e le piante riescono sempre ad emozionarmi.

I posti in cui ho vissuto prima di questo erano di gran lunga più forniti, luminosi, con bagni dotati di ogni comfort, case in cui se avessi avuto bisogno di uno stupido cacciavite mi sarebbe bastato chiedere, senza dover uscire e andare a comprarlo, in cui non dovevo preoccuparmi di non avere abbastanza stoviglie o di come fare con le piante quando non c'ero per qualche giorno. 
Eppure, qui, in questo seminterrato trasformato in appartamento, dove l'armadio non ha gli scaffali e il bagno sembra quello del carcere di Rebibbia, inizio finalmente a sentirmi nel posto giusto. 

Germogliano i miniaceri e germoglio anch'io, in questa casa che finalmente sento tale. Ci vorrà un po' prima che tutto sia in ordine, però la maldestra imperfezione di questo mio primissimo nido, è bellissima.
Sto persino ridipingendo la libreria.
E sono felice.

7 commenti:

carpe diem ha detto...

vai super fango!!!aspetto la foto della libreria ri-dipinta!!!

Mami ha detto...

Yeah!! Mi ospiterai un giorno ;)

Anonimo ha detto...

Sei tu che fai l'albero di Natale quando sei giù? :)
Io ne sto cercando uno piccolino da usare a questo scopo già da un pò.
Nel primo commento che mi lasciasti parlavi dell'essere e del sentirsi indipendenti, un pò selvaggi e un pò randagi.
L'altra faccia della medaglia di questa infinita concessione di libertà è che talvolta ci si possa sentire un pò "spiantati", che si possa fare fatica a recuperare quella sensazione di essere e/o sentirsi a casa.
E' bello che tu sappia come ricrearti le condizioni perchè ciò accada.
A presto Miw.
A.

P.s. Il primo di dicembre mi è tornata in mente una citazione che hai usato l'anno scorso in questo periodo "Ricorda questo dicembre, che l'amore pesa più dell'oro".
Non so se l'ho ben capita, ma mi è rimasta impressa...

Pier ha detto...

ma pensa te ... un anno fa in minigonna e parigine sotto all'albero della signoria e adesso :)

un bacio e un abbraccio

Gab ha detto...

è un nido stupendo! sono più felice di te! ^_^

ti abbraccio forte

Venrabile Vestusto ha detto...

Invece di tute quelle puntigliose parole non facevi più presto a postare una foto? Ti concedo la didascalia.
(Abbi pazienza, è il mio modo di dimostrarti il mio affetto.Capirai non puoi pretendere da un sempre più Venerabile e sempre più Vetusto.)

Tra cenere e terra ha detto...

;) Foto splendida...

Un abbraccio e un augurio di una Natale proprio come lo vuoi tu, per nulla diverso...